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di Marianna Colasanto

La Repubblica, 29 novembre 2022

Un percorso di accompagnamento che permetta di far incontrare il reo e la vittima, affinché si possa ricostruire, lì dove possibile, una riparazione del danno, sia per chi lo ha causato e sia per chi lo ha subito. È la giustizia ripartiva un paradigma di giustizia, nato negli anni settanta, che approda a Bari trent’anni fa per iniziativa della cooperativa C.R.I.S.I. (Centro Ricerche e Interventi sullo Stress Interpersonale nella coppia e nella famiglia).

La referente, la 48enne barese, Ilaria De Vanna ha organizzato un incontro sabato 26 dicembre nel bistrot Honest, in via Sparano, per far conoscere quest’occasione di riscatto e rimettere in moto l’orologio della vita, a curiosi, studenti di criminologia e persone vittime di violenza domestica. Presenti anche protagonisti in prima persona che hanno fatto ricorso alla giustizia ripartiva. Come Pinuccio Fazio, papà di Michele venuto a mancare nel 2001, quando aveva sedici anni. Fu ucciso per errore a Bari vecchia da un colpo di pistola, sparato nel corso di un regolamento di conti tra clan mafiosi.