di Giuseppe Di Bisceglie
Corriere del Mezzogiorno, 19 settembre 2020
Il presidente dell'Ordine attacca Bonafede e rilancia. "La gestione dell'edilizia giudiziaria a Bari sia affidata ad un commissario giudiziario". È la richiesta del presidente dell'ordine degli avvocati di Bari Giovanni Stefanì, che vuole interpretare il pensiero di tutti quei penalisti che da oltre due anni sono costretti a dover distribuire la propria attività nelle sette sedi provvisorie, sparse un po per tutta la provincia. La necessità di una Cittadella della Giustizia è apparsa ancor più evidente quando, il 23 maggio del 2018, su disposizione della stessa Procura di Bari, fu disposto lo sgombero del Palazzo di Giustizia di via Nazariantz per rischio crolli. Il seguito è storia: per mesi le udienze si sono celebrate, quando si è potuto, all'interno di tende. Poi il passaggio in altri edifici.
Ma oggi, con l'emergenza coronavirus, le esigenze sono cambiate. Per questo, al presidente Stefanì non sono piaciute le dichiarazioni del ministro Bonafede, in visita nei giorni scorsi a Foggia, in cui ricordava proprio l'emergenza del maggio 2018. "C'è tanto da fare. C'è un progetto di cittadella giudiziaria anche a Bari su cui stiamo portando avanti il percorso che abbiamo già pensato" ha ammesso il Guardasigilli. E ha poi aggiunto: "Speriamo di poter accelerare ulteriormente i tempi. I miracoli non si possono fare. Sappiamo che a Bari c'è il problema del cosiddetto 'spezzatino´, lo chiamano così perché ci sono tanti edifici che ospitano gli uffici giudiziari. I cittadini sappiano che per il ministero della Giustizia ci sono situazioni di trincea, in cui riteniamo che la legalità, l'affermazione della legalità sia uno dei punti di partenza per il rilancio di una terra meravigliosa come questa".
Parole che hanno scatenato la furia del presidente degli avvocati baresi Stefanì. "Leggere che il ministro nutra la speranza di poter accelerare ulteriormente i tempi aggiungendo che i miracoli non si possono fare ci fa cadere le braccia" ha protestato il presidente dell ordine degli avvocati. "Ma quale ulteriore accelerazione? L'ultimo atto ufficiale del Ministero, la firma del protocollo per la sua realizzazione, risale al luglio 2019 mentre l'ultima riunione allo scorso gennaio, quando i funzionari del Ministero garantirono tempi di record per le procedure riguardanti la nuova Cittadella della Giustizia. Da allora più nessuna notizia", ha stigmatizzato.
Intanto ci sono ancora due importanti problemi da risolvere: la ricerca di uno spazio pubblico che possa ospitare le affollate udienze del processo Banca Popolare di Bari e il ritardo dei lavori di ristrutturazione della sede del tribunale di Piazza De Nicola.










