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di Angela Balenzano

 

Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile 2015

 

Lettera di monsignor Ravasi alla direttrice del carcere. Il viaggio con il "treno dei bambini" fino alla stazione ferroviaria della Città del Vaticano.

Papa Francesco incontrerà i figli dei detenuti e delle detenute del carcere di Bari. Un treno speciale con centinaia di bimbi a bordo (di età compresa tra 0 e 12 anni) partirà il prossimo 30 maggio dalla stazione centrale di Bari per arrivare direttamente nella piccola stazione del Vaticano. Si chiamerà il "Treno dei bambini" e sarà messo a disposizione da Trenitalia. È un evento unico e speciale. Il primo al Sud e fortemente voluto dal Papa. Il 14 aprile scorso il cardinale Gianfranco Ravasi ha inviato una lunga lettera alla direttrice della casa circondariale di Bari, Lidia De Leonardis per ufficializzare l'iniziativa e l'invito del Papa.

"Il Cortile dei Gentili (si tratta di uno spazio di incontro e dialogo nella città del Vaticano, un'immagine che rinvia all'antico Tempio di Gerusalemme, ndr) ha accolto l'invito di Sua Santità Papa Francesco - scrive il cardinale - a impegnarsi nelle situazioni più disagiate. Quest'anno abbiamo pensato di progettare un'iniziativa per i bambini che vivono con le loro madri una quotidianità fatta di carcere e allontanamento dagli altri fratelli e a quelli che vivono la separazione dalla loro mamma perché si trova in un penitenziario. Tramite un percorso di "pedagogia culturale" si cercherà di trasmettere messaggi umani e spirituali ai bambini che ne sono completamente privi". Una realtà con la quale la direzione del carcere di Bari e lo staff dell'area educativa si scontrano ogni giorno. Nei colloqui frequenti con i detenuti e con i loro familiari. Scrive ancora il cardinale: "Oltre ai bambini sarebbe importante avere con loro il numero più grande possibile di mamme detenute".

In Vaticano andranno però solo i bimbi accompagnati dal genitore libero o comunque da un accompagnatore da individuare tra i familiari più stretti. Bari sarà l'unica città del Sud a partecipare alla speciale giornata con il Papa. Insieme alla case circondariali di Roma, Civitavecchia e Latina. Il progetto è stato organizzato dal cappellano della casa circondariale di Rebibbia, Don Pier Sandro Spriano con il coordinamento del Provveditorato pugliese. "Siamo molto onorati di partecipare a questa lodevole ed emozionante iniziativa - spiega la direttrice del carcere di Bari, Lidia De Leonardis - cercheremo di coinvolgere il maggior numero di bambini anche dagli istituti di Turi e Altamura. Ora siamo in piena fase organizzativa".

Il treno speciale partirà da Bari alle 6 del 30 maggio e raggiungerà la stazione del Vaticano intorno alle 10.40. La ferrovia vaticana è tra le più brevi del mondo: è lunga poco più di un chilometro di cui solo 200 metri sono in territorio Vaticano. I piccoli con i loro accompagnatori raggiungeranno la sala "Nervi" dove a mezzogiorno in punto accoglieranno Papa Francesco con tanti aquiloni colorati. Dopo l'incontro ci sarà un pranzo al sacco che potranno consumare nei giardini dell'area vaticana. Il treno speciale ripartirà nel pomeriggio per essere di ritorno a Bari in serata. Il tema della giornata è legato al "Volo" spiega ancora il cardinale nella sua lettera "come simbolo dei possibili passaggi tra l'interno del carcere, dove vivono le mamme e l'esterno dove stanno i figli".

"L'iniziativa proposta dal Santo Padre - spiega Tommaso Minervini, responsabile dell'area educativa della casa circondariale di Bari - è nel solco del significato più profondo di questo momento storico: l'incontro e l'opportunità del cambiamento. Oltre agli aspetti puramente organizzativi, proveremo ad approfondire, sul piano pedagogico questa grande e originale opportunità. È una grande possibilità di riflessione profonda attraverso l'incontro con i bambini".