ciranopost.com, 27 aprile 2026
Un nuovo gesto di apertura e responsabilità sociale attraversa il cartellone 2026 del Collegium Musicum, diretto artisticamente dal maestro Rino Marrone: lunedì 27 aprile, alle 10, farà ritorno nell’Istituto Penale per Minorenni “Nicola Fornelli” di Bari per un appuntamento speciale del progetto “Viaggio nella Musica”, già attivo da diversi anni. Nella sala teatrale dell’istituto - alla presenza anche del direttore del “Fornelli” Nicola Petruzzelli - si terrà un concerto pensato appositamente per i ragazzi detenuti, con un programma calibrato per l’occasione e affidato al quartetto dei Solisti del Collegium: Antonio Piccialli (pianoforte), Giambattista Ciliberti (clarinetto), Paolo Debenedetto (sassofono) e Stefano Baldoni (percussioni). Un organico agile e versatile, capace di attraversare linguaggi e suggestioni diverse, in una dimensione di ascolto ravvicinato e condiviso.
L’iniziativa non si esaurisce nella performance musicale, ma si configura come un momento di incontro e dialogo diretto con i giovani ospiti della struttura: al termine dell’esecuzione, infatti, il maestro Marrone e i musicisti si confronteranno con i ragazzi, aprendo uno spazio di relazione fondato sull’ascolto reciproco. “Viaggio nella Musica” nasce con l’obiettivo di superare le barriere che non rinchiudono soltanto il corpo, ma anche l’interiorità delle persone. In questo contesto, la musica si afferma come linguaggio universale, capace di oltrepassare confini fisici e sociali, arrivando in modo diretto e profondo alla dimensione emotiva. Il fare musica insieme - condividere il suono con chi ascolta, suona o canta - attiva dinamiche relazionali che possono avere un forte valore terapeutico.
Il progetto si inserisce così in una più ampia riflessione sul ruolo dell’arte nei percorsi rieducativi e riabilitativi: la pratica musicale, infatti, può contribuire ad affrontare il disagio legato alla condizione di reclusione, favorendo l’elaborazione delle emozioni, la riduzione degli stati d’ansia e una diversa percezione del tempo e dello spazio. Un’esperienza che, pur nella sua semplicità, punta a restituire alla musica la sua funzione più profonda: quella di creare legami e aprire possibilità.











