di Enrica D'Acciò
Gazzetta del Mezzogiorno, 8 giugno 2019
Ci sono delle scappatelle che si fanno perdonare, magari perché sono state fatte a fin di bene. Per esempio le "Scappatelle" prodotte dai ragazzi detenuti nelle carceri minorili di Bari e Nisida, nel Napoletano, biscotti da 35 grammi, a forma di cuore, che profumano di riscatto e, come dice il loro stesso nome, di voglia di libertà.
Da oggi, saranno disponibili in 400 supermercati del gruppo Megamark in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Molise e, chi vorrà, potrà assaggiare il gusto di futuro, l'ingrediente segreto di questa ricetta, nata dalla collaborazione fra la Fondazione Megamark e Luciana Delle Donne, fondatrice del marchio "Made in Carcere" che, da anni, realizza prodotti di piccola sartoria nelle carceri femminili di Puglia.
Al posto di macchine da cucire, di ago e di filo, questa volta in carcere sono entrati impastatrici e forni e un maestro pasticciere che ha insegnato ad un gruppo di "scapestrati" cosa può nascere se si mescolano insieme farina di grano duro Senatore Cappelli, zucchero di canna biologico, vino Primitivo di Manduria Dop e olio extravergine pugliese.
Un primo risultato, cotto e mangiato, potrete trovarlo già sui banchi del supermercato sotto casa. Un altro risultato, si spera più duraturo, più profondo e più importante, si misurerà quando i detenuti apprendisti di oggi diventeranno domani liberi pasticcieri.










