baritoday.it, 27 dicembre 2022
Il popolare comico barese sarà in scena, il prossimo 28 dicembre, nella casa circondariale del capoluogo pugliese con lo spettacolo ‘Scorze e middiche’. L’iniziativa rientra nel progetto ‘Laboratorio Teatrale Urbano’ per favorire il riscatto personale e avviare percorsi di reinserimento.
Dopo il primo spettacolo andato in scena il 14 dicembre, l’attore barese Nicola Pignataro tornerà nella Casa Circondariale di Bari il 28 dicembre alle 14.30 con ‘Scorze e middiche’. L’iniziativa, che rientra nelle attività del ‘Laboratorio Teatrale Urbano’, è realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con il carcere del capoluogo. L’evento mette al centro l’arte e la cultura per favorire il riscatto personale e avviare percorsi di reinserimento del detenuto nel mondo esterno.
La Casa Circondariale di Bari ha fortemente sostenuto l’attuazione del progetto che porta il teatro in carcere, attraverso la visione di spettacoli, un percorso laboratoriale e la partecipazione di alcuni detenuti alla Stagione del Teatro Piccinni.
A partire dal 25 gennaio e poi dal primo marzo, per cinque incontri, si terrà anche il Laboratorio ’Il teatro che ripara, il teatro che è riparo’, un progetto di formazione e accompagnamento alla pratica e alla visione del teatro a cura di Damiano Nirchio dell’Associazione Culturale ‘Senza Piume’, in collaborazione con Coop Crisi.
Il 12 gennaio, alle 19.30, alcuni detenuti assisteranno, infine, allo spettacolo ‘Azul’, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, con Stefano Accorsi, in programma al Teatro Piccinni nell’ambito della stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
Il progetto si inserisce nell’ambito del più ampio percorso di formazione del pubblico ‘Laboratorio teatrale urbano’, rivolto agli abitanti dei quartieri Libertà, San Pio e San Paolo e agli ospiti dell’Istituto Penitenziario della città di Bari. L’iniziativa nasce allo scopo di lanciare prospettive, aprire dimensioni collettive e al contempo innovative, coinvolgendo attivamente gli abitanti di alcune zone periferiche della città con la convinzione che la cultura sia una pratica adatta a tutti, oltre lo stereotipo del teatro borghese ed elitario. In questo ambito si inserisce il progetto realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari.










