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La Repubblica, 3 maggio 2023

Il 41enne, secondo la ricostruzione della Procura, aveva incendiato un materasso e durante lo spostamento dalla cella all’infermeria sarebbe stato percosso da sei agenti di polizia penitenziaria, mentre colleghi e infermieri non sarebbero intervenuti per interrompere le violenze.

Dodici tra agenti di polizia penitenziaria e infermieri in servizio presso il carcere di Bari sono stati rinviati a giudizio per le presunte torture avvenute il 27 aprile 2022 a danno di un detenuto con patologie psichiatriche. Lo ha deciso la Gup Rossana De Cristofaro, nell’udienza svoltasi martedì 2 maggio nell’aula bunker di Bitonto.

Il dibattimento per i 12 imputati inizierà il 21 giugno dinanzi al Tribunale di Bari. La giudice ha ammesso al processo con rito abbreviato tre imputati che ne avevano fatto richiesta.

Secondo l’accusa, sei agenti della polizia penitenziaria avrebbero torturato un detenuto di 41 anni dopo che questi aveva dato fuoco a un materasso nella sua cella.

Le violenze sarebbero iniziate lungo il percorso dalla cella all’infermeria, con il personale che - si legge negli atti giudiziari - sarebbe intervenuto “con violenze gravi e agendo con crudeltà” prima scaraventando il 41enne sul pavimento, poi colpendolo con calci e schiaffi sulla schiena, sul torace, sui fianchi e sul volto, “sottoponendolo per circa quattro minuti a un trattamento inumano e degradante”. Uno degli agenti, per tenere fermo il detenuto, lo avrebbe bloccato mettendosi di peso sui suoi piedi.

In totale sono undici gli agenti coinvolti: tre sono finiti ai domiciliari e sei sono stati sospesi fino a 12 mesi nel novembre 2022. Ai poliziotti non accusati di tortura la Procura contesta di non aver fermato e di non aver denunciato le violenze.

Pure gli infermieri saranno processati per omessa denuncia, mentre il medico - che ha scelto l’abbreviato - è accusato anche di falso in atto pubblico per non aver refertato le ferite riportate dal detenuto. L’inchiesta è stata condotta dal procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa e dalla sostituta Carla Spagnuolo.