di Rosa Arianna Romano
Corriere del Mezzogiorno, 9 gennaio 2024
Dalla lettura all’ascolto, dai libri allo strumento virtuale per diffondere i valori della legalità tra le nuove generazioni. Ecco l’obiettivo di Radici Future Produzioni. Legalità. Accessibilità. Inclusione. Sono le parole chiave che scrivono il futuro di Radici Future Produzioni, delineando nuove prospettive per l’anno appena cominciato. Ieri, durante la conferenza stampa nella sala Campione della Regione Puglia, sono stati tracciati gli obiettivi che si pone per il 2024 Radici Future Produzioni - Legalitria, la società cooperativa impegnata nel campo del sociale e della rigenerazione territoriale, guardando a una diffusione orizzontale della cultura. È per questo che l’oggetto libro, perno su cui ruota Legalitria sin dai suoi albori, viene affiancato dal podcast, strumento che avvicina le giovani generazioni e non solo, rendendo la lettura ancora più fruibile grazie all’ascolto.
Così Radici Future lancia il Legalitria bookpodcast. “Abbiamo pianificato la trasformazione di Legalitria nel primo bookpodcast festival italiano per la legalità, coinvolgendo Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, i garanti regionali dei detenuti e dei minori, nonché i Comuni partecipanti - spiega Leonardo Palmisano, presidente Radici Future Produzioni -. Usciamo dal tema del cartaceo perché, in questi sei lunghi anni di offerta gratuita di accesso alla lettura, ci siamo resi conto che, anche quando gli studenti sono obbligati a leggere, i differenziali culturali non sempre vengono livellati. Con l’ascolto sì: attraverso le piattaforme regionali delle biblioteche i contenuti verranno distribuiti in forma audio. Vogliamo portare al libro ripartendo dall’ascolto”. Per farlo, Radici Future Produzioni continuerà a investire nella formazione e reinserimento dei detenuti tramite la cooperativa sociale Ventinovenove e collaborerà con la Noi&Voi Onlus di Taranto e con Fandango Podcast.
Guardando già a Ecoculture, primo festival “che offre la pluralità delle culture della transizione ecologica”, l’obiettivo della società è anche favorire l’ottimizzazione della spesa dei fondi Pnrr: se nel 2023 si è puntato a questo obiettivo con il bando sui beni confiscati alle mafie, nel 2024 nascerà uno spin-off con il Politecnico di Bari teso allo stesso scopo.
Insieme a Palmisano, a presentare i nuovi progetti di Rfp, moderati da Gianni Svaldi, direttore Rfm, erano presenti anche Loredana Capone, presidente del consiglio regionale, Carmelo Rollo, presidente LegaCoop Puglia, Piero Rossi, garante delle persone sottoposte a limitazione della libertà, Ludovico Abbaticchio, garante dei minori, Antonio Giampietro, garante dei diritti delle persone con disabilità, Grazia Dibari, consigliera con delega alla Cultura, Lella Ruccia, consigliera di parità, Giusi Toto, docente Università di Foggia, Michele Montemurro, docente Politecnico di Bari.Insieme hanno evidenziato come il tema della legalità possa diffondersi non solo a livello “locale”, ma anche “virtuale”: “Parlare di legalità oggi significa anche guardare a una rivoluzione culturale - ha precisato Capone -, che riguarda ognuno di noi in ogni momento della vita. Anche nel rapporto tra donne e uomini. Per questo bisogna parlare di questi temi, soprattutto partendo da bambini e bambine, per gettare semi che possano fiorire”.










