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Corriere del Mezzogiorno, 13 ottobre 2025

L’opera “Murà” è stata realizzata su 300 metri del muro perimetrale del futuro parco della Giustizia di Bari. Il progetto dell’Agenzia del Demanio. Trecento metri dedicati ai temi della giustizia, della cultura e dell’ambiente. Un’opera composta da 375 pannelli in alluminio pressato e dipinti con vernici sostenibili. Il murale condiviso “Murà” è stato realizzato da scuole, associazioni e istituti penitenziari lungo il muro perimetrale del futuro parco della Giustizia di Bari. Il progetto, promosso dall’Agenzia del Demanio, in collaborazione con il ministero di Giustizia e il Comune barese, è “una delle opere di street art più significative e partecipate d’Italia, frutto di un percorso che unisce arte, ambiente e comunità”.

Il murale è frutto di un percorso creativo partecipato e intergenerazionale che ha coinvolto in vari laboratori artistici oltre 150 persone di ogni età (dagli 8 ai 91 anni) che hanno realizzato i 375 pannelli in alluminio pressato dibond dipinti con vernici offerte da Keim Italia, pigmenti naturali, ecocompatibili, capaci di trattenere lo smog e resistenti agli agenti atmosferici. I laboratori d’arte, organizzati e documentati dagli artisti Chiara Capobianco e Lorenzo Torda, si sono svolti da febbraio a giugno 2025. Ogni gruppo di lavoro ha deciso in autonomia il tema e il titolo dell’opera ispirandosi ai valori della giustizia, della legalità e dell’ambiente, e decorato i pannelli la cui installazione è terminata il 4 ottobre. Così un muro, che presuppone un intervento di divisione e separazione, diventa simbolo di appartenenza.

“L’Agenzia del Demanio ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto di street art - ha spiegato Alessandra dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio - per comunicare alla cittadinanza, con una narrazione originale, il senso dell’opera che si sta realizzando, un Parco proiettato ai valori della Giustizia, che ospiterà la logistica della giustizia a Bari, ma sarà anche un luogo aperto alla cittadinanza, una connessione tra le zone più interne della città, e la Bari che si affaccia al mare, attraverso un corridoio verde”.