sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Corriere del Veneto, 21 ottobre 2025

Attivare un processo di dialogo e di mediazione tra la vittima e l’autore del reato con l’obiettivo di superare la contrapposizione, al di là della pena da scontare, dando centralità alla prima e promuovendo un’assunzione di responsabilità da parte del secondo. È la finalità della giustizia riparativa che prevede un percorso per “riparare”, appunto, i danni umani causati dal reato e sarà protagonista in città, da domani a venerdì. Tre giornate proposte nella dimensione di “festival”, di scena a Villa Angaran San Giuseppe su iniziativa di Rete Pictor.

Testimonianze, formazione, dialoghi, confronti per “raccontare”, soprattutto agli studenti che sono stati coinvolti, la giustizia riparativa, intesa come “atto di cura”. Tra laboratori e progetti educativi per le scolaresche, in ser at a interverranno alcuni ospiti e gli incontri saranno aperti a tutti con iscrizione sul sito di Villa San Giuseppe.

Come si diceva s’inizia domani, alle 20.45, con l’intervento di Manlio Milani, presidente dell’associazione delle vittime della strage di piazza della Loggia del 1974, nella quale perse la moglie, e della Casa della memoria di Brescia. Al suo fianco, ci sarà Ernesto Balducchi già leader dei Comitati comunisti rivoluzionari, tra i primi terroristi ad abbandonare la lotta armata e ad organizzare nel giugno del 1984 la consegna delle armi il cardinale di Milano Carlo Maria Martini.

Ma il festival allargherà gli orizzonti anche oltre i confini italiani. Ospite della serata di giovedì, Maixabel Lasa, vedova del politico socialista Juan Jauregui ucciso dall’Eta. La sua storia è diventata un racconto cinematografico e sarà proposta anche con la testimonianza di Esther Pascual Rodriguez, mediatrice e coordinatrice del programma di incontri riparativi tra le vittime dell’Eta e coloro che hanno ucciso. Per venerdì è in programma un evento formativo per addetti ai lavori mentre la sera sarà presentato il libro “Oltre la vendetta” con l’intervento degli autori Marcello Bortolato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze, e il giornalista del Corriere della Sera Edoardo Vigna.