comune.belluno.it, 27 novembre 2025
Deliberato nei giorni scorsi in sede di giunta il proseguimento del progetto “Detenuti per il Sociale”, iniziativa avviata nel 2024 e promossa dal Ministero della Giustizia per favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso attività di pubblica utilità sul territorio. Sarà valido fino al 31 dicembre 2026. Seguirà la sottoscrizione dell’accordo tra il Comune di Belluno e la Casa Circondariale di Baldenich, dando in questo modo seguito ad un’iniziativa che ha già portato buoni risultati in termini di inclusione, relazioni e reinserimento sociale. “Il reinserimento passa attraverso gesti concreti e attraverso la fiducia reciproca - commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. “Detenuti per il Sociale” è un esempio di come il lavoro condiviso e l’inclusione possano trasformare percorsi difficili in nuove opportunità, generando benefici non solo per chi vi partecipa ma per l’intera Città. Belluno vuole essere una comunità capace di includere e di offrire seconde possibilità, perché è da queste scelte che si misura la maturità civile di un territorio”.
Il progetto ha infatti l’obiettivo di offrire ai detenuti in regime di semi libertà occasioni concrete di formazione, responsabilizzazione e restituzione alla comunità. Al tempo stesso, rientra nel percorso pedagogico dell’Amministrazione Penitenziaria, che promuove opportunità di lavoro esterno come strumento fondamentale per il reinserimento nella società. “Questo progetto è il risultato di un lavoro calibrato e costruito con attenzione - spiega l’assessore al sociale, Marco Dal Pont -. Coinvolge persone che hanno fatto un percorso educativo e lavorativo importante e che hanno scelto di restituire qualcosa alla comunità, mettendosi a disposizione in modo volontario. È un processo virtuoso che unisce sicurezza, responsabilizzazione e solidarietà. Ringrazio il carcere di Baldenich per la collaborazione costante e i detenuti che hanno dimostrato impegno e senso civico”.
Dalla primavera 2024 sono stati quattro i detenuti coinvolti nel progetto e che hanno svolto attività affiancati dai volontari comunali e dagli operatori dell’Istituto penitenziario. In particolare gli interventi hanno riguardato pulizia di tombini e canalette lungo strade comunali non asfaltate (come via Col de Gou), sfalcio dell’erba e manutenzione del verde pubblico, pulizia di vie e marciapiedi, con rimozione delle erbacce, tinteggiatura di arredi urbani, attività di decoro in diverse zone della Città (tra cui Orzes, Cirvoi, piazza Martiri, via Barozzi e la Panoramica). Il progetto ha coinvolto detenuti che già avevano maturato esperienze lavorative dentro e fuori dal carcere e che hanno scelto di dedicare il sabato mattina a un’attività totalmente gratuita a favore della Città. La cooperativa Sviluppo e Lavoro, presente all’interno del carcere da dieci anni, ha affiancato il percorso coordinando le attività con il personale dell’Istituto penitenziario e con il referente comunale Paolo Zaltron, che Sindaco e Assessore ringraziano, incaricato di seguire il lavoro dei volontari e documentare gli avanzamenti del progetto.
Con il rinnovo dell’iniziativa verranno selezionati nuovi partecipanti che potranno inserirsi nel progetto e contribuire alle attività previste dal piano di lavoro per il 2025 e il 2026. Obiettivo dell’Amministrazione è ampliare le opportunità di impiego e consolidare ulteriormente una collaborazione che testimonia la volontà della comunità di includere ed evitare l’emarginazione sociale.










