di Dimitri Canello
Corriere del Veneto, 4 febbraio 2025
Fiamme in una cella: i marocchini elitrasportati al Centro specializzato di Padova. Protesta o incidente. Ieri pomeriggio un incendio nel carcere cittadino di Baldenich ha causato gravi ustioni a due detenuti marocchini. Il rogo nella cella in cui si trovavano reclusi e le cause dell’episodio sono in accertamento da parte delle autorità penitenziarie. Che ieri non si sono sbilanciate. Resta da chiarire se l’incendio sia stato provocato intenzionalmente, come gesto di protesta o danneggiamento sfuggito di mano o se si sia trattato di un incidente a cui i due non sono riusciti a rimediare. Le prime ricostruzioni propendono per un evento accidentale, degenerato fino a coinvolgere pesantemente i due detenuti che hanno riportato ustioni gravi. Uno, 31 anni, è stato trasferito d’urgenza in elicottero al Centro Grandi Ustionati di Padova. L’altro, un 24enne, dopo un primo ricovero all’ospedale “San Martino” di Belluno, è stato anche lui elitrasportato a Padova - nella stessa struttura del compagno di cella - in prognosi riservata.
L’episodio ha destato forte preoccupazione nel carcere e tra il personale penitenziario che ha immediatamente attivato le procedure di emergenza per domare le fiamme e soccorrere i feriti. Gli inquirenti stanno esaminando ogni dettaglio per comprendere l’origine dell’incendio e valutare eventuali responsabilità. Secondo i primi riscontri il trentunenne sarebbe quello a maggiore rischio, mentre il ventiquattrenne se la dovrebbe cavare con minori lesioni.











