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di Alessia Scarpa

lapiazzaweb.it, 8 agosto 2026

La deputata Rachele Scarpa e il consigliere regionale Alessandro Del Bianco in visita all’istituto penitenziario nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Bisogna aver visto”. Sovraffollamento, carenza di personale e criticità strutturali ancora irrisolte. Sono i principali nodi emersi nel corso della visita ispettiva alla Casa circondariale di Belluno “Baldenich”, svoltasi venerdì 31 luglio nell’ambito di “Bisogna aver visto”, l’iniziativa promossa dal Dipartimento Giustizia del Partito Democratico che dal 2024 porta parlamentari e amministratori locali negli istituti penitenziari italiani per verificare direttamente le condizioni di detenzione e di lavoro.

Alla visita hanno preso parte la deputata Rachele Scarpa e il consigliere regionale del Veneto Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del Partito Democratico di Belluno. Nel corso del sopralluogo la delegazione ha incontrato il personale della Polizia penitenziaria, gli operatori dell’area educativa e quelli del servizio sanitario, raccogliendo testimonianze e approfondendo le principali problematiche della struttura.

Inaugurato nel 1933, il carcere di Baldenich dispone di una capienza regolamentare di 86 posti, ma presenta una situazione molto diversificata tra i diversi reparti. Se la sezione dedicata alle persone transgender registra un tasso di occupazione del 57%, nei reparti ordinari il sovraffollamento raggiunge il 157%, mentre il trattamento intensificato si attesta al 150% e la sezione dei detenuti protetti al 137%. A pesare è anche la carenza di organico della Polizia penitenziaria. A fronte di una dotazione prevista di 94 agenti, quelli effettivamente in servizio sono circa 68. Restano inoltre aperte diverse criticità infrastrutturali, tra cui il rifacimento dell’impianto idrico, ancora in corso, interventi di manutenzione rinviati per mancanza di risorse economiche e l’assenza di un sistema di videosorveglianza in alcune aree dell’istituto.

“Bisogna aver visto per raccontare la verità delle nostre carceri”, ha dichiarato la deputata Rachele Scarpa. “Baldenich è un istituto storico, portato avanti con grande dedizione dal personale, ma paga il prezzo di anni di interventi strutturali rinviati e di una cronica carenza di organico, aggravata dal sovraffollamento di alcune sezioni. Continuerò a seguire la situazione e a sollecitare in Parlamento risposte concrete per il territorio bellunese”. Sulla necessità di accelerare gli interventi è intervenuto anche Alessandro Del Bianco, che ha ricordato come le criticità della struttura siano già emerse nelle recenti audizioni della competente commissione del Consiglio regionale del Veneto.

“I lavori di ristrutturazione sono fermi da mesi per mancanza di fondi e serve un rafforzamento dell’organico”, ha affermato. “Mi ha colpito in particolare la situazione della caserma che ospita gli agenti della Polizia penitenziaria, le cui condizioni abitative risultano molto precarie. Migliorare la qualità del lavoro significa anche garantire spazi dignitosi e favorire una maggiore integrazione tra il personale e la città. Esistono margini di miglioramento, sia dal punto di vista abitativo sia sotto il profilo dei servizi e delle opportunità ricreative, ma è necessario un impegno concreto”. Al termine della visita, la delegazione ha espresso un ringraziamento alla direzione dell’istituto, agli agenti della Polizia penitenziaria, al personale dell’area educativa e sanitaria per la disponibilità dimostrata e per il lavoro svolto quotidianamente in un contesto complesso. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Garante comunale dei diritti delle persone detenute di Belluno, Raffaele Riposi, per l’attività di monitoraggio e tutela portata avanti all’interno della struttura.