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di Emilio Gioventù

Italia Oggi, 4 ottobre 2025

Quattro reclusi della casa circondariale di Benevento hanno iniziato un percorso di reinserimento sociale grazie al Protocollo firmato tra Webuild e il Dap. Altri 5 detenuti arriveranno da Avellino. Dalle sbarre delle celle alle traversine dei binari. Per quattro detenuti della Casa Circondariale di Benevento il reinserimento corre veloce sulla la linea ferroviaria alta velocità/alta capacità Napoli-Bari. Una vita fuori grazie a un contratto di lavoro all’interno di uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi del Sud Italia.

Formazione e lavoro - La fase operativa del progetto - che prevede l’assunzione complessiva di circa dieci persone - è iniziata con la selezione dei primi quattro candidati, individuati con il supporto del Dap e dell’agenzia per il lavoro Randstad. Per loro si è aperto un percorso dentro il programma Cantiere Lavoro Italia, l’iniziativa di Webuild che offre gratuitamente formazione e sbocchi professionali nei grandi cantieri del Gruppo. Il cammino non è stato immediato. I partecipanti hanno prima seguito la Scuola del Territorio, un corso di formazione pre-assunzione erogato direttamente all’interno dell’Istituto penitenziario, per poi accedere alla Scuola dei Mestieri, centro specializzato in formazione intensiva. Solo dopo aver completato con successo questi step, i quattro detenuti sono stati assunti e inseriti nel cantiere del lotto Apice-Hirpinia della nuova alta velocità Napoli-Bari, commissionata da Rfi (Gruppo FS Italiane). Un risultato che apre la strada ad altri: dopo Benevento, il progetto si è esteso alla Casa Circondariale di Ariano Irpino (Avellino), dove sono in corso i colloqui di selezione per cinque nuovi partecipanti destinati al lotto Hirpinia-Orsara della stessa linea ferroviaria.

Il grande cantiere ferroviario del Mezzogiorno - La linea Napoli-Bari è il progetto più avanzato, con quattro lotti affidati a Webuild - Napoli-Cancello, Apice-Hirpinia, Hirpinia-Orsara e Orsara-Bovino - per un totale di 74 chilometri. L’opera prevede la costruzione di 6 gallerie con l’impiego di 8 TBM (Tunnel Boring Machine), 10 viadotti e 6 tra nuove stazioni e fermate. Una volta completata, la linea permetterà ai treni di viaggiare fino a 250 km/h, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza: il collegamento Napoli-Bari scenderà a circa 2 ore (contro le 4 attuali), mentre Roma-Bari sarà coperto in appena 3 ore. Ma il valore della linea va oltre i tempi di viaggio. Rientra, infatti, nella strategia europea TEN-T, che punta a spostare entro il 2050 il 50% del traffico merci dalla gomma al ferro, triplicare la rete AV e ridurre del 60% le emissioni dei trasporti. Accanto alla Napoli-Bari, sono in corso i lavori per la Salerno-Reggio Calabria, che porterà l’alta velocità fino in Calabria, e per la Palermo-Catania-Messina, con una nuova linea a doppio binario che ridisegnerà i collegamenti interni della Sicilia.