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Il Mattino, 30 marzo 2015

 

"A Benevento, nei dodici mesi del 2014, abbiamo contato cinque tentati suicidi, sventati in tempo dai poliziotti penitenziari, 16 episodi di autolesionismo e sette colluttazioni". Lo riferisce Donato Capece, leader nazionale del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. "Hanno aggredito di recente anche due poliziotti penitenziari nel carcere di Torino, nella Sezione Alta Sicurezza. Protagonisti, ieri, due detenuti italiani: dieci i giorni di prognosi per gli agenti, colpiti con calci e pugni".

La notizia è riferita sempre dal Sappe che molte, nell'esprimere agli agenti "solidarietà e vicinanza", evidenzia come sia "sintomatica del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell'esecuzione della pena in Italia sono costanti. E che a poco serve un calo parziale dei detenuti, da un anno all'altro, se non sì promuovono riforme davvero strutturali nel sistema penitenziario e dell'esecuzione della pena nazionale".

Lo stesso Capece sottolinea come "in un anno la popolazione detenuta in Italia sia calata soltanto di poche migliaia di unità: il 28 febbraio scorso erano presenti nelle celle 53.982 detenuti, che erano l'anno prima 60.828. La situazione nelle carceri italiane resta ad alta tensione - aggiunge il segretario generale del

Sappe - ogni giorno, i poliziotti penitenziari nella prima linea delle sezioni detentive hanno a che fare, in media, con almeno 18 atti di autolesionismo da parte dei detenuti, 3 tentati suicidi sventati dalla Polizia penitenziaria, 10 colluttazioni e 3 ferimenti".