ilcaudino.it, 24 luglio 2021
Secondo il Gip non sussistono elementi per far pensare a qualcosa di diverso dal suicidio. Samuele Ciambriello ha attivato tutte le procedure per fare chiarezza sul suicidio di Salvatore Luongo, di anni 22, avvenuto in data 20.10.2020, nell'Istituto Penitenziario di Benevento. Ricordiamo che Ciambriello ricopre il ruolo di Garante per i diritti dei detenuti della Regione Campania. Ciambriello comunica di seguire con la massima attenzione il caso al fine di far luce sulle reali cause della morte del detenuto. Secondo la Procura della Repubblica competente, sarebbe avvenuto per effetto di un gesto personale.
IL Garante Samuele Ciambriello, nello specifico, ha inviato una lettera alla Procura della Repubblica di Benevento. Lo ha fatto per far emergere una ricostruzione realistica dei fatti che hanno indotto il giovane detenuto all' estremo gesto contro la propria persona. Questo anche in considerazione dell'autopsia effettuata" ed il Procuratore della Repubblica di Benevento, Dott. Aldo Policastro, a tal uopo, ha comunicato quanto segue. "È stata avanzata richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari di Benevento. Secondo il giudice per le indagini preliminari non sussiste alcun dubbio in ordine alla genesi suicidaria del decesso in oggetto, non essendo emersi altri profili di responsabilità penalmente rilevante". Salvatore, originario di Melito, in provincia di Napoli, si trovava al Penitenziario di Benevento da circa una settimana. Proveniva dal Penitenziario di Andria.
La dichiarazione di Ciambriello - "Per dovere di cronaca, di giustizia, e di verità - dice Samuele Ciambriello - comunico, che tale ennesimo drammatico episodio fa emergere nuovamente il disagio quotidiano e le disumane e gravi condizioni di vita dei detenuti. Si tratta di situazioni che in qualità di Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale denuncio quotidianamente. Non si può continuare a morire di carcere, in carcere, così conclude Samuele Ciambriello. Da tempo Ciambriello si batte per trovare un'alternativa al carcere soprattutto per quei reati considerati minori. Gli istituti di pena, purtroppo, ogni giorno che passa diventano delle vere a proprie polveriere.










