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di Maddalena Berbenni

Corriere della Sera, 19 settembre 2024

Una tiratura di 500 copie distribuite fra carcerati, famiglie e operatori del settore. Magnetti Building, azienda del Gruppo Grigolin, ha scelto di sostenere infatti “Spazio. Diario aperto dalla prigione”, un progetto editoriale singolare che permette ai detenuti del carcere di Bergamo di cimentarsi con la scrittura giornalistica e dialogare con i cittadini e la comunità in generale nell’affrontare e indagare temi di attualità, del carcere e cari al territorio. Magnetti Building infatti, attraverso una donazione, sosterrà i costi relativi alla stampa e distribuzione della rivista: questa iniziativa, spiega, “mira a rompere le barriere dei pregiudizi, incoraggiando un confronto aperto e costruttivo tra chi vive all’interno e chi vive all’esterno delle mura carcerarie”.

La redazione di “Spazio” è composta da detenuti della Casa Circondariale di Bergamo, che trovano nella lettura e nell’incontro con esperti di scrittura e professionisti un modo per dare significato alla loro detenzione e mettersi alla prova in nuove attività. La rivista trimestrale - con una tiratura di 500 copie distribuite a detenuti, alle loro famiglie, agli operatori e agli attori e istituzioni che ogni giorno dialogano con la struttura-, ospita anche contributi di studenti, ex detenuti e operatori legati al carcere, creando un dialogo che cerca un equilibrio tra pena e rieducazione, tra giustizia e reinserimento sociale e lavorativo.

Magnetti Building, fin dal suo ingresso nel Gruppo Grigolin, ha sostenuto questo percorso con determinazione: in occasione del Natale e della Pasqua, il laboratorio dolciario del carcere è stato coinvolto per realizzare i regali per i dipendenti dell’azienda. Inoltre, lo scorso ottobre, è stata avviata una sperimentazione che ha permesso a un detenuto di iniziare un percorso lavorativo diurno all’interno dell’azienda, con rientro serale nella casa circondariale. Infine, il consueto meeting aziendale di fine anno di Magnetti Building si è svolto proprio all’interno della struttura penitenziaria, sottolineando ancora una volta questo legame, nel tempo sempre più forte e partecipativo. l primo numero di “Spazio”, appena pubblicato, ospita anche un’intervista a Benedetta Grigolin, CEO di Magnetti Building, che ha scelto di aderire a tali progetti di inclusione sociale e reinserimento, confermando il ruolo cruciale che il mondo aziendale può avere nella costruzione di una società più giusta e inclusiva.

Adriana Lorenzi, Coordinatrice di “Spazio, Diario Aperto Dalla Prigione”: “Questa rivista rappresenta un’occasione per i detenuti di imparare ad ascoltare, un’opportunità di fare qualcosa assieme, un progetto di cui farsi carico ed essere responsabili. Il carcere ferma il male, la sfida è far fiorire il bene: lavoriamo per realizzare delle situazioni e progetti grazie ai quali i detenuti imparino a lavorare su loro stessi insieme ad altri per poi proporsi in maniera diversa una volta usciti dal carcere”. Benedetta Grigolin, CEO di Magnetti Building: “La collaborazione con il carcere di rinnova e siamo particolarmente orgogliosi di questo nuovo tassello: la scrittura diventa strumento di riscatto, contribuendo da un lato al reinserimento sociale dei detenuti e dall’altro, non meno importante, a realizzare una cultura aziendale aperta e di comprensione reciproca, sfidando gli stereotipi e costruendo ponti concreti e reali tra il carcere e la comunità. Ritengo che le aziende non siano solo attori economici, ma abbiano un ruolo sociale fondamentale, su cui devono investire, contribuendo alla realizzazione di una società inclusiva e aperta al dialogo”.