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di Elena Giacchero

 

www.newsbiella.it, 3 febbraio 2015

 

Passa dal concetto di "restituzione sociale", il nuovo progetto che vede Provincia e Casa circondariale unite per il futuro reinserimento dei detenuti. Questi ultimi, infatti, si occuperanno di manutenzione di aree verdi e piccoli lavori all'interno degli istituti scolatici superiori, imparando un mestiere.

"Siamo i primi ad aver avviato il protocollo nel Biellese - ha spiegato il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, affiancato dall'assessore, e promotore dell'iniziativa, Giuseppe Faraci, perché crediamo nella rieducazione del reo. Punire non serve, ma occorre dare ai reclusi una possibilità. E in cambio, con questi lavori, loro daranno qualcosa ai biellesi". In tutto saranno una decina i detenuti coinvolti, tutti soggetti ormai a fine pena e con custodia attenuata. "Si tratta di una proposta di trattamento - ha continuato la direttrice del carcere, Antonella Giordano, dedicata a chi ha voglia di mettersi in gioco. L'obbiettivo finale è quello di creare un interscambio tra la società e il detenuto. A quest'ultimo, anche il compito di gestire i propri spazi e, soprattutto, di responsabilizzarsi". Entro un mese, quindi, i primi reclusi, assistiti da tutor, inizieranno a prendere servizio nelle scuole.