di Mauro Zola
La Stampa, 1 luglio 2026
“Il carcere di Biella è al collasso”. A lanciare l’allarme sono Greta Cogotti e Rita De Lima del tavolo Welfare e Diritti del Partito Democratico. “La situazione è diventata sempre più difficile da gestire, soprattutto oggi che i detenuti sono diventati quasi 600, di cui circa 150 spostati dal carcere di Alessandria che è stato chiuso per le condizioni disastrose. La situazione già prima era pesante, adesso rischia di non essere controllabile. Mancano agenti, sono rimasti gli stessi di quando i detenuti erano 320. Inoltre manca totalmente il personale sociale, con gli educatori che sono rimasti in due, e gli psicologi sono pochi quindi i colloqui e gli incontri sono ulteriormente dilazionati. Sotto stress è anche la situazione sanitaria con poco personale e molte richieste, perché se mancano attività e prospettive aumentano ansia, rabbia, paura, uso di farmaci, comportamenti pericolosi”.
Secondo l’associazione Antigone le condizioni di vita nelle carceri italiane sono sempre più precarie e degradanti, si cucina nella stessa stanza del wc, manca l’acqua calda e tra il 2018 e il 2024 in oltre 30 mila hanno fatto ricorso per trattamenti inumani e degradanti: “tra cui molti detenuti del carcere di Biella. Pensavamo di avere finalmente una direttrice stabile che avrebbe potuto contribuire nel dare una svolta alla gestione ma abbiamo appreso che è dimissionaria da oggi. Tornerà, non si sa quando, la direttrice ufficiale che è in maternità. Questi continui, altalenanti cambiamenti non possono che contribuire ad aumentare la destabilizzazione, l’incertezza, la frustrazione con conseguenze che rischiano di diventare altamente pericolose”.
Le due attiviste contestano anche come sia “stato nominato recentemente un garante, scelto dall’amministrazione comunale di Biella che, per sua stessa ammissione, non conosce la realtà carceraria. Affermazione molto pesante perché ci sarebbe necessità di persone che sappiano, che conoscano. Oltre che di una direzione stabile, che possa fornire un indirizzo di progetto e un percorso, oltre che dare stabilità ed organizzazione, e poi di più educatori, oltre che di più agenti.










