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Ristretti Orizzonti, 7 novembre 2020


I detenuti dell'associazione Catena in Movimento del carcere di Bollate, in collaborazione con l'Associazione Milano Positiva, raccolgono alimenti a favore di 40 famiglie bisognose del Comune di Milano. Appuntamento sabato 7 novembre alle ore 15.30 presso la Chiesa di San Gabriele Arcangelo in Mater Dei di via Termopili 7.

Presente anche Laura Specchio, Presidente Commissione Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Attività produttive, Commercio, Risorse Umane, Moda e Design e Capo Gruppo Gruppo Consiliare Alleanza Civica per Milano.

Un gesto di solidarietà che unisce chi sta dentro con chi sta fuori: questo lo spirito dell'iniziativa "Insieme abbattiamo l'indifferenza" che coinvolge i detenuti dell'Associazione del Carcere di Bollate Catena in Movimento e Milano Positiva, associazione di Promozione Sociale attiva principalmente sul territorio del Municipio 2 che si è attivata per fare da tramite tra l'azione promossa dal Carcere e le famiglie in difficoltà, riuscendo a dialogare con enti del territorio ossia la chiesa di San Gabriele Arcangelo in Mater Dei.

Da sempre attenta alle esigenze dei più bisognosi, da sempre attenta a mettere in luce i problemi legati alla disabilità e alla sicurezza, Milano Positiva APS, durante il lockdown, rendendosi conto che il problema della reperibilità alimentare fosse divenuto un'emergenza, ha cominciato a collaborare con Pane Quotidiano e Banco Alimentare per raccogliere e distribuire derrate alimentari.

Quaranta famiglie bisognose, in forte aumento a causa del disagio economico provocato dalla pandemia e dalle misure predisposte per contenerla, riceveranno sabato un pacco alimentare risultato della donazione da parte dei detenuti di Bollate.

Gli alimenti arrivano da uno scambio nato all'interno del Carcere quando, in occasione del primo lockdown, i detenuti che lavorano per l'Associazione Catena in Movimento hanno confezionato mascherine - oltre 10.000 - per la popolazione carceraria e non solo. Per sdebitarsi con i compagni, i detenuti che hanno ricevuto le mascherine hanno raccolto generi alimentari che poi hanno deciso di donare a chi, fuori, ne ha bisogno.

Ispirati dai concetti posti alla base della "Giustizia riparativa" e dalle parole di Papa Francesco e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella secondo cui "La vera pandemia è l'indifferenza", e che, ora più che mai, invocano l'unione e la coesione di tutti per affrontare il dramma che il pianeta intero sta vivendo, i detenuti coinvolti in questo progetto sono riusciti a valorizzare il loro tempo raccogliendo quasi 100 kg di generi alimentari da devolvere alle famiglie. Con il supporto dell'Associazione Milano Positiva che dice: "l'attività con il carcere di Bollate apre le porte ad una collaborazione che si spera possa essere sempre più proficua", i detenuti hanno dato vita al Banco Alimentare "Insieme abbattiamo l'indifferenza", una sorta di mutuo soccorso che abbatte le barriere tra "dentro" e "fuori".