sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Redattore Sociale, 5 febbraio 2015

 

Dopo che la Cassa delle ammende ha sospeso il servizio, si cercano alternative per continuare. Oggi a palazzo Marini, vertice con i consiglieri di maggioranza e opposizione. La cooperativa dei detenuti "Abc - La sapienza in tavola" del carcere di Bollate (Milano) sopravvive nonostante la chiusura del progetto di gestione della mensa. Ma la presidente Silvia Polleri non sa quanto potranno tirare avanti, così sta lavorando ad un grande progetto che è ancora tenuto in segreto attraverso cui accedere a nuovi fondi. È quanto emerge dalla Sottocommissione carceri di Palazzo Marino, in cui i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno chiesto alla presidente Polleri e al direttore del carcere Massimo Parisi come aiutare la cooperativa a restare in piedi.

I problemi al momento sono tutti di ordine finanziario. Da quando il 15 gennaio la Cassa delle ammende ha sospeso i finanziamenti per le cooperative che avevano in gestione le mense di nove carceri italiane, i detenuti di Abc sono pagati a mercede, attraverso un voucher erogato dall'azienda in cui sono comprese le coperture Inps e Inail.

Sul fatto che il finanziamento di Cassa delle ammende si interrompesse, l'amministrazione penitenziaria non ha mai fatto mistero: "Lo sapevamo già da un anno", ammette il direttore di Bollate Parisi. Per la cooperativa non ci sono più sgravi fiscali, previsti invece dalla Commissione Smuraglia per il lavoro in carcere. Anche lo stipendio dei detenuti si è dimezzato con il cambio di regime: da circa 1.200 euro al mese a meno di 600. "Questo non sarà il catering della misericordia. Stiamo continuando a cercare strade alternative per proseguire con il nostro servizio", dichiara Polleri.

Da parte della direzione del carcere c'è stata la disponibilità a continuare a concedere l'uso della cucina anche per i prodotti di catering esterno, una delle stampelle su cui si reggono le finanze di Abc. I numeri raccolti dalla cooperativa confermano i risultati positivi dei dieci anni di progetti: dei 50 detenuti che hanno lavorato ad Abc solo cinque sono tornati a delinquere. Polleri stima che il carcere di Bollate abbia risparmiato all'anno grazie ad Abc 43 mila euro, soprattutto in spese di manutenzione della cucina e spese per la sorveglianza dei detenuti.