Corriere di Bologna, 29 marzo 2023
Il Garante: “Anomalo, serve un’indagine”. Altro decesso improvviso alla Dozza di Bologna, e il garante dei detenuti comunale, Antonio Ianniello, chiede di intervenire e avviare un’analisi approfondita. Domenica mattina un uomo italiano di mezza età, da lungo tempo in stato di detenzione, è stato trovato morto nel suo letto nella sezione del circuito protetto del carcere dove era ospitato.
Si tratta della sezione in cui sono ospitate persone per le quali si consuma una detenzione che, per ragioni di opportunità penitenziaria, tende a escludere il contatto con il resto della popolazione detenuta, anche “al fine - spiega il garante dei detenuti - di evitare l’esposizione al rischio di subire aggressioni o sopraffazioni”. Sta di fatto che, nel lasso temporale che va dalla fine del gennaio 2021 al febbraio 2022, dunque in poco più di un anno, erano già state tre le persone detenute trovate morte improvvisamente nel loro letto (una di queste nella stessa sezione del circuito protetto, anche se ai tempi era collocata in un altro piano del reparto giudiziario).
“Così - raccomanda ancora il garante Ianniello - pare configurarsi un tasso di incidenza che necessita di un’adeguata analisi”. Sul caso come sempre saranno avviati accertamenti anche dalla direzione del carcere per verificare in quali condizioni è maturato l’ennesimo decesso che ora interroga le istituzioni.










