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di Amalia Apicella

Il Resto del Carlino, 30 novembre 2025

Elisabetta Riva, sovrintendente del Comunale, accoglie un gruppo di detenuti con il progetto di Bergonzoni. Uscire dal carcere per assistere a una recita di Bohème. È quello che hanno fatto ieri sera quattro detenuti della casa circondariale con i loro amici o famigliari. Il progetto ‘Uscire per motivi spettacoli’ (nato da un’idea dell’attore Alessandro Bergonzoni e della Camera penale Franco Bricola con l’Osservatorio diritti umani, carcere ed altri luoghi di privazione della libertà) ha preso ufficialmente il via con Giacomo Puccini. I principali teatri - Comunale, Arena del Sole e Moline, Duse, Celebrazioni, Dehon e Oratorio San Filippo Neri - mettono a disposizione biglietti gratuiti per i detenuti che dispongano di permessi premio o siano stati ammessi a misure alternative.

La Rocco D’Amato, poi, assieme all’ufficio esecuzione penale esterna, individua chi può assistere alla recita, anche in compagnia dei propri affetti. “L’arte e la bellezza rappresentano un diritto fondamentale di ogni individuo - sottolinea la sovrintendente del Teatro Comunale Elisabetta Riva -, indipendentemente dalla condizione in cui si trova. Musica, teatro e cultura hanno la capacità di restituire dignità, stimolare riflessione e riattivare processi positivi”. In particolare, la Bohème proposta (ancora oggi al Comunale Nouveau) “offre una lettura profondamente contemporanea, capace di parlare alle fragilità del presente e di avvicinare esperienze apparentemente lontane ma umanamente vicine - prosegue Riva.

Affronta temi universali come povertà, marginalità, amicizia, solidarietà e amore vissuto ai limiti dell’esistenza. È una scelta simbolica perché invita a riconoscere l’altro, a sviluppare empatia e senso di prossimità, valori centrali nel dialogo tra istituzioni e realtà carcerarie”. La selezione delle ‘uscite spettacolari’ che ha fatto il Comunale, infatti, privilegia opere che veicolano messaggi di “forte impatto umano e collettivo”, offrendo quattro biglietti ai detenuti e quattro ad amici o familiari. “Partire dal grande repertorio italiano facilita un primo avvicinamento”. È già prevista la partecipazione ai prossimi titoli, come Idomeneo, La traviata e Cavalleria rusticana, oltre ad altri appuntamenti che verranno individuati assieme alla Camera Penale nel corso dell’anno. Il criterio di selezione non è solo artistico, le opere scelte “parlano di fragilità, coraggio, speranza e possibilità di riscatto”.