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di Chiara Gabrielli

Il Resto del Carlino, 19 febbraio 2025

La protesta è in programma per oggi e domani. Questa mattina iniziativa di sensibilizzazione in tribunale con l’assessora Conti. Avvocati, due giorni di astensione collettiva: la protesta è in programma per oggi e domani. Tra i motivi, i decessi nelle carceri, che continuano a crescere. Ma non solo: “Il direttivo e l’Osservatorio carcere esprimono la massima preoccupazione per l’imminente trasferimento di circa 50 giovani adulti” provenienti dagli Ipm di tutto il territorio nazionale al carcere di Bologna, “un’operazione tanto complessa quanto sciagurata” considerato “il già elevato tasso di sovraffollamento dell’istituto (170%)”.

Questa scelta “aumenterebbe a dismisura le criticità”. La protesta prevede l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale in Tribunale, negli uffici giudiziari circondariali e distrettuali e del giudice di pace. Sarà garantito il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi con imputati detenuti. Stamattina alle 9.30 si svolgerà un’iniziativa di sensibilizzazione in tribunale con l’assessora Isabella Conti.

L’ordine degli avvocati boccia poi il processo telematico, esprimendo “allarme” e “preoccupazione” crescenti per i “disservizi informatici” negli uffici giudiziari. Il Consiglio dell’Ordine sottolinea che si stanno creando criticità che incidono “negativamente anche sulla gestione delle attività processuali dei difensori, con ritardi e altri disservizi che abbiamo potuto verificare nel corso delle udienze”. Si chiede di agire “con celerità per rendere pienamente efficienti i sistemi di gestione informatica e telematica”, specie “in vista dell’estensione del processo penale telematico al procedimento cautelare previsto per il primo aprile”. Per il momento, “è evidente che si è deciso di varare un sistema che appare segnato da troppe lacune e aporie tecniche, senza un sufficiente periodo preliminare di sperimentazione e senza aver garantito adeguata formazione professionale del personale, per di più in assenza della necessaria strumentazione informatica”. “Allarme” dunque, per quello che sta accadendo con l’obbligatorietà del deposito telematico di atti, documenti, richieste e memorie a Procura, Procura europea, Gip, Tribunale, Procura generale. È obbligatorio, ma c’è “una situazione gravemente critica sul funzionamento dei sistemi informatici” e per la “scarsa dotazione strumentale fornita agli uffici”.