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di Maurizio Costanzo


Il Resto del Carlino, 1 agosto 2021

 

Sempre in Emilia Romagna un bimbo di 17 mesi ha varcato le porte del carcere essendo figlio di una donna sottoposta al carcere per un provvedimento di custodia cautelare. Continuano i casi di innocenti dietro le sbarre insieme alle loro madri. Gli ultimi due casi riguardano l'Emilia Romagna dove sono entrati in carcere due bambini piccolissimi, uno dei quali ha appena 7 mesi e la madre doveva scontare solo venti giorni di pena.

L'altro bimbo ha 17 mesi ed è figlio di una donna sottoposta al carcere per un provvedimento di custodia cautelare. È la mamma che può chiedere di portarli con sé quando hanno meno di tre anni, anche perché spesso non ci sono familiari disposti ad accogliere e prendersi cura di questi bambini. E proprio per evitare che bimbi varcano le porte del carcere, la legge 62 del 21 aprile 2011 ha previsto che in tutta Italia vengano istituite case famiglia protette.

Ma nonostante quest'obbligo, solamente Roma e Milano hanno strutture di questo tipo. E così i bambini continuano ad entrare in carcere insieme alle mamme detenute e a vivere in situazioni al limite, in celle piccole e malridotte che non tengono conto delle esigenze specifiche connesse alla crescita dei bambini.