Redattore Sociale, 2 luglio 2019
La denuncia arriva dal Sinappe, sindacato della Polizia penitenziaria che, già nel 2018, aveva scritto alla direttrice per "irregolarità nella gestione da parte dell'azienda esterna". A ottobre al minorile aprirà un'osteria gestita dai detenuti. Fu una impresa salentina, a stipulare la convenzione con la Direzione del carcere, grazie anche alle Legge Smuraglia che prevede, ogni anno, sgravi fiscali per le imprese che assumono detenuti.
Ora, in una nota, il Sindacato di Polizia penitenziaria Sinappe denuncia le problematiche "connesse alla cattiva organizzazione della suddetta azienda che, per logica di consequenzialità" che avrebbe avuto "crescenti ricadute negative sull'organizzazione del lavoro dei Poliziotti penitenziari.
E pensare che proprio i poliziotti penitenziari sono stati i primi a credere, nella fase iniziale, alla buona riuscita dell'attività, in un ambiente tanto particolare, dove il lavoro può davvero restituire speranza e dignità alle persone detenute e, conseguentemente, serenità e sicurezza per gli stessi Poliziotti - continua la nota - all'enfasi iniziale, purtroppo la realtà dei fatti ha voluto contrapporre il fallimento del progetto, culminato con la recente chiusura dell'attività".
Il Sinappe sottolinea che "restano degli interrogativi e delle domande che attendono delle risposte, perché il carcere non può e non deve fabbricare carcerati, ma cercare di restituire alla società uomini riabilitati e, possibilmente, avviati ad una professione e/o un percorso di studio e di reinserimento - quindi - la nostra speranza è che si possa immediatamente voltare pagina rispetto a tale esperienza e avviare nuove attività lavorative per le persone detenute, tali da poter interessare un numero sempre maggiore di reclusi e rasserenare gli animi, a volte, fin troppo agitati, che si riscontrano, soprattutto, nelle sezioni detentive".










