di Paola Gabrielli
Corriere di Bologna, 25 gennaio 2025
“Il nostro motto è portare il cinema ovunque. Se le persone non possono andarci, il cinema arriva a casa loro”. Dove la parola “casa” va intesa in senso ampio e, se possibile, metaforico. Così Roberto Guglielmi. Docente al liceo “Laura Bassi” di Bologna e coordinatore del “Corso Doc”, corso documentaristico e cinematografico dello stesso istituto in collegamento con altre scuole, è il motore di Cinevasioni.edu. Ovvero, il cinema che si fa portatore di benessere per aiutare a uscire dai contesti di sofferenza. Con la direzione artistica di Piero Di Domenico, il progetto presenta varie diramazioni e articolazioni, punta alla formazione di studenti degli istituti superiori del territorio e promuove il confronto tra partecipanti attraverso laboratori, rassegne, attività formative.
Diramazioni come “I mestieri del cinema”, o “Cinegiro”, con un camper coloratissimo a portare una rassegna di film in 15 luoghi tra Bologna e area metropolitana, già sperimentate gli scorsi mesi. Come il “Cinevasioni.Edu Film Festival”, lo scorso dicembre al Perla. Ora è la volta di “Cinevasioni in carcere”, con cinque incontri da lunedì 27 alla Casa Circondariale Rocco D’Amato, a cui si affiancano attività in ospedale con la rassegna “Buena Vista Social Comedy”, e “Cinevasioni in mensa”, all’Antoniano.
“Gli appuntamenti in carcere - continua Guglielmi - si chiamano Sfide e nascono da una richiesta dei detenuti. Al centro ci sono storie di riscatto attraverso lo sport. Noi abbiamo raccolto la proposta e a ogni proiezione seguirà un ospite che ha vissuto questo riscatto nella sua esistenza attraverso la pratica sportiva”. Primo incontro lunedì, in rigoroso orario scolastico (9-12), studenti autorizzati e detenuti vedranno insieme “Non ci resta che vincere” di Javier Fesser, sul basket, a cui seguirà un incontro con Nino Pellacani, ex cestista della Fortitudo. Tra gli altri ospiti, l’atleta paralimpica Martina Caironi, la pugile Pamela Malvina, i registi Manetti Bros., mentre il 16 maggio dovrebbe chiudere, ma è da confermare, Stefano Accorsi.










