Il Resto del Carlino, 3 gennaio 2025
L’uomo, 40 anni, stava camminando in un corridoio quando si è accasciato: accertamenti sulle cause in corso. Il garante regionale: “Una vera crisi del sistema”. Ancora una vittima nelle carceri dell’Emilia Romagna: il terzo morto in pochi giorni è purtroppo da registrare alla struttura della Dozza. A perdere la vita è stato un detenuto di 40 anni, di origini pakistane che si trovava si trovava nella sezione giudiziaria del carcere, stava camminando in corridoio in direzione del cancello che delimita la sezione quando all’improvviso si è accasciato a terra ed è morto.
Gli accertamenti sulle cause del decesso sono in corso e al momento non è ancora possibile chiarire se si tratti di morte naturale, legata all’assunzione di farmaci o droghe, oppure altro. Si tratta, appunto, del terzo detenuto deceduto in un carcere dell’Emilia-Romagna nel giro di pochi giorni. Ieri, infatti, un uomo di origine straniera è morto nel carcere di Modena per inalazione di gas (da stabilire se si sia trattato di un suicidio o di una pratica per stordirsi), mentre il 30 dicembre, nel carcere di Piacenza, ha perso la vita un tunisino di 27 anni e terminati gli accertamenti il caso è stato classificato come suicidio. Infine un tentativo di suicidio si è verificato una ventina di giorni fa nel carcere di Modena e il detenuto si trova ora in coma. “Non ci sono più parole, siamo di fronte ad una vera crisi, sia che si tratti di suicidi o di morti per altre ragioni non cambia niente”, ha detto il garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri.










