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di Marco Tarozzi

Corriere dello Sport, 5 maggio 2023

Insieme ai volontari, quindici detenuti del carcere della Dozza libereranno via Fioravanti dai rifiuti. Lo sport è un patchwork di volti, storie, passioni ed emozioni. Ricerca del limite nelle sue espressioni più alte, ma anche potente strumento di aggregazione e spesso occasione di riscatto sociale. Lo sport, insomma, assomiglia alla vita, viaggia tra alti e bassi, cadute e rinascite.

Ecco perché quello che accadrà domenica prossima, 7 maggio, al quartiere Bolognina richiama lo stesso tipo di buone vibrazioni di un evento sportivo. Intanto, si “gioca” all’aperto; soprattutto, gli attori principali dell’evento faranno qualcosa di unico, perché la possibilità di uscire tra la gente non l’hanno tutti i giorni. “In campo”, questa volta, ci sono quindici detenuti della Casa Circondariale “D’Amato”, più semplicemente nota ai bolognesi come “carcere della Dozza”.

Un luogo dove, nella stretta osservanza delle regole necessarie in un contesto sociale di riabilitazione e reinserimento, l’attenzione ai valori delle attività sportive e al movimento è sempre stata alta. Nel caso dell’evento di domenica, il “campo” è all’aperto, e ci gioca un ruolo di primo piano Seconda Chance, associazione non profit del Terzo Settore pensata dalla giornalista Flavia Filippi, costituita nel luglio 2022 per offrire occasioni di riscatto e rinascita sociale a chi ha pagato i suoi debiti con la giustizia.

I quindici detenuti prescelti saranno impegnati in una “giornata ecologica” insieme ai volontari di Plastic Free, associazione ambientalista creata e guidata da Lorenzo Zitignani: coordinato da Angelica Pantarelli, il gruppo si riunirà alle nove del mattino in piazza Lucio Dalla, per poi dedicarsi alla “ripulitura” di via Fioravanti, alla Bolognina. Tutti i rifiuti, raccolti e accatastati da questa squadra speciale, saranno poi definitivamente rimossi dagli operatori del Comune, mentre detenuti e volontari si trasferiranno nelle strutture dell’associazione Casa di Corticella, che da tempo collabora con l’istituto circondariale e in questa occasione offrirà il pranzo a tutti.

Riscatto. Seconda Chance è il frutto del lavoro portato avanti da Flavia Filippi insieme alla documentarista Alessandra Ventimiglia Pieri e all’imprenditrice Beatrice Busi Deriu. In meno di un anno ha procurato oltre centocinquanta opportunità di lavoro per detenuti, ex detenuti e loro familiari, diffondendo la conoscenza della Legge Smuraglia (la 193/2000) che offre sgravi fiscali e contributivi a chi intende assumere, anche part time o a tempo determinato, detenuti ammessi al lavoro esterno. Soprattutto, abbattendo un muro di scetticismo e sfiducia verso chi cerca un’occasione di rinascita.

Niente plastica. E poi, naturalmente, c’è Plastic Free, con cui è nata una proficua collaborazione che porterà il messaggio non soltanto a Bologna, coinvolgendo anche i detenuti delle carceri di Frosinone e di tre istituti calabresi, Palmi, Locri e Lauerana di Borrello, che bonificheranno la spiaggia della Tonnara di Palmi. C’è un precedente: nello scorso dicembre, quelli del carcere di Frosinone hanno risistemato la spiaggia di Sabaudia, insieme ai volontari dell’associazione nata nel 2019 dall’idea di Zitignani, oggi direttore generale, con lo scopo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica, sempre più impattante sull’ambiente (oltre 12 milioni di tonnellate finiscono ogni anno in natura). Nata come realtà digitale, Plastic Free oggi conta già oltre mille referenti in Italia, e si impegna in progetti quali appuntamenti di clean up, proprio come quello di domenica in Bolognina, salvataggio di razze animali in via di estinzione, campagne di sensibilizzazione nelle scuole, contando su valori semplici come l’impegno concreto delle persone, delle realtà imprenditoriali e delle istituzioni sul territorio.

Valori. Tutto questo non sarebbe possibile se il muro dietro il quale i detenuti sistemano i loro conti con la giustizia fosse troppo alto. Invece, alla “Rocco D’Amato” c’è grande sensibilità anche per quanto riguarda i valori che lo sport può trasmettere. All’interno della struttura diretta da Rosa Alba Casella è nato, già dalla stagione 2019-20, il progetto “Giallo Dozza”, portato avanti insieme al Bologna Rugby Club: un team dedicato alla palla ovale che coinvolge una quarantina di detenuti, che disputa il campionato di Serie C disputando tutti gli incontri all’interno della struttura penitenziaria. Carlo Castagnola ha avuto l’intuizione per il nome della squadra: il cartellino giallo del rugby comporta uno stop temporaneo per chi commette fallo, ed è una perfetta metafora della condizione dei detenuti e del valore rieducativo che deve essere alla base di qualunque pena.

Sottorete. Anche dalla collaborazione con la Uisp provinciale è nato un magnifico progetto che coinvolge le detenute: il team “Mani & Fuori”, nato dall’idea di una tesi di laurea che ha vinto un bando Carisbo, si è orientato sulla pallavolo femminile. Ad oggi non partecipa ancora a campionati, ma organizza tornei interni a cui hanno preso e prenderanno parte diverse formazioni del territorio. Il prossimo è in cartellone proprio nei mesi di maggio e giugno, e la prima partita andrà in scena il 13 maggio. Esattamente pochi giorni dopo la rinascita di via Fioravanti, che tornerà a brillare grazie all’impegno di Seconda Chance e Plastic Free.