Ansa, 12 marzo 2015
Una donna si è uccisa ed è stata trovata morta in un appartamento del centro di Bologna, zona universitaria. La donna avrebbe inoltre somministrato farmaci all'anziana madre, in gravi condizioni all'ospedale. Sul posto, la Polizia. Secondo quanto si apprende la donna era stata sentita nei giorni scorsi nell'ambito di un'indagine della Procura su delle opere d'arte.
Vera Guidetti, la donna che si è tolta la vita a Bologna dopo aver tentato di uccidere la madre iniettandole insulina, ha lasciato un biglietto in cui fa riferimento al magistrato che lunedì l'ha sentita in questura, il procuratore aggiunto Valter Giovannini. Nel biglietto si dice, tra l'altro, che il Pm l'ha trattata "come una criminale" e non le ha creduto. La farmacista è stata sentita come testimone da Giovannini e dalla squadra mobile, nell'ambito di indagini su un furto di gioielli dal valore di circa 800mila euro, avvenuto il 3 marzo a casa di un'anziana, sempre a Bologna, in via Saragozza.
Il furto era stato commesso da due finti tecnici del gas. Dalle indagini sono emersi contatti tra un sospettato, il pregiudicato di origine sinti, Ivan Bonora, 46 anni (per cui sempre lunedì è stato disposto il fermo per il furto) e la donna. Entrambi sono stati convocati in questura, insieme ad altre persone. Guidetti, nel corso dell'audizione, ha ammesso di conoscere Bonora, cliente della farmacia. E ha detto che venerdì lui le aveva dato un quadro e un sacchetto, di cui però non conosceva il contenuto. Ha detto anche di essere preoccupata per la propria incolumità e spaventata dall'idea di finire sui giornali. Si è quindi resa disponibile a farsi accompagnare nel proprio appartamento dalla Polizia per mostrare la merce.
Una volta arrivati a casa ha consegnato il sacchetto, pieno di preziosi: tra questi, anche due anelli, in seguito riconosciuti dall'anziana derubata. La farmacista ha aggiunto che in passato Bonora le aveva portato, in conto deposito, diversi altri quadri. Ha detto che Bonora glielo aveva chiesto quando era stato sfrattato e che lei aveva accettato per generosità e affetto nei confronti della famiglia. I quadri, una trentina e in maggioranza arte sacra, sono stati sequestrati e le indagini proseguono per accertarne l'origine.
Bonora, difeso dall'avvocato Luciano Bertoluzza, è stato portato in carcere con le accuse di furto in abitazione pluriaggravato e domani è in programma l'udienza di convalida del fermo. L'uomo, che era stato visto sotto la casa dell'anziana di via Saragozza da un testimone, era stato contattato dalla questura venerdì con la richiesta di presentarsi. Lui però ha detto che era ad una festa e si sarebbe "fatto vivo". Guidetti ha dichiarato che sempre venerdì lui le ha portato la merce. Dalle intercettazioni sono emersi contatti con la farmacista nel week-end.
Per questo è stato deciso, lunedì, di convocarli entrambi. L'indagine sul furto prosegue, alla ricerca del complice, seguita dal Pm Massimiliano Rossi e dal procuratore aggiunto Giovannini. Del suicidio e del tentato omicidio è stato avvisato anche il pm di turno, Morena Plazzi. Oltre al biglietto con le frasi sul Pm una breve ricostruzione della vicenda, la donna ha lasciato anche una sorta di testamento.









