Il Resto del Carlino, 18 agosto 2026
Dopo l’incendio di una cella spento dalla Polizia penitenziaria con secchi d’acqua la consigliera Evangelisti (FdI) ha depositato un’interrogazione alla giunta. “I gravissimi fatti accaduti nel giorno di Ferragosto al carcere della Dozza, dove un detenuto ha appiccato un incendio nel reparto infermeria provocando l’intossicazione di due agenti di polizia penitenziaria, accendono un faro inquietante sulla gestione della sicurezza e della prevenzione nei locali di competenza sanitaria regionale”. È quanto sostiene la capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Legislativa, Marta Evangelisti, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente alla Giunta regionale.
“È inaccettabile apprendere dalle denunce sindacali dell’Osapp che all’interno della sezione infermeria RH gli idranti non fossero funzionanti, costringendo il personale a spegnere le fiamme con i secchi d’acqua. La tutela della salute, l’idoneità dei locali sanitari e l’efficacia dei piani antincendio all’interno delle carceri sono compiti che la legge assegna direttamente al Servizio Sanitario Regionale e alle Ausl”. Per questo, l’esponente di FdI, è stata interrogata “formalmente la giunta per sapere se l’Ausl di Bologna fosse a conoscenza del mancato funzionamento dei sistemi antincendio nel reparto sanitario e quali verifiche periodiche siano state effettuate”. Poi, puntualizza ancora Evangelisti, “vogliamo sapere quali iniziative urgenti intenda assumere la Regione per ripristinare immediatamente le condizioni di sicurezza nei luoghi di cura della Dozza e se non ritenga necessario attivare un tavolo tecnico per valutare la temporanea chiusura di quella sezione se non garantisce standard minimi di incolumità. Chiediamo anche chiarezza sui protocolli delle emergenze tossicologiche e sulla dotazione di presidi di primo soccorso nei locali sanitari carcerari”.










