Corriere di Bologna, 10 maggio 2026
Mercoledì 13 maggio, il carcere “della Dozza” accoglie Paolo Fresu con un concerto itinerante: l’artista jazz suona passeggiando col suo strumento all’esterno dei blocchi detentivi, dopo l’orario di chiusura delle camere. E oltre 800 detenute e detenuti della struttura si godono lo spettacolo. Titolo dell’iniziativa: Viaggio nello spazio (in presenza di gravità), per accorciare la distanza siderale tra carcere e città. Il copyright è di Alessandro Bergonzoni; sua è anche la paternità dell’idea.
Due anni fa l’attore e drammaturgo fece un evento alla Dozza, ma per la capienza della sala cinema solo un gruppo di detenuti selezionati poté vederlo. Con il concerto itinerante si agevola l’accesso alla cultura per tutte le persone recluse: non serve scegliere chi includere, né organizzare turni per la polizia penitenziaria. Il concerto, intervallato da alcuni versi in molte lingue interpretati da Bergonzoni, è un’esclusiva per i reclusi. Trenta minuti dopo lo spettacolo viene trasmesso dalla sala Farnese a Palazzo d’Accursio e poi su Rai Radio 3.











