di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 18 dicembre 2019
Si è portato dietro la chitarra Gianni Morandi, ieri entrando nel carcere della Dozza insieme al gotha dell'imprenditoria bolognese. L'occasione era una festa di scambio di auguri natalizi con detenuti e agenti della penitenziaria organizzata grazie alla collaborazione della direttrice del carcere Claudia Clementi e del provveditore per l'Emilia-Romagna e le Marche del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Gloria Manzelli.
Il cantante, che è stato "pizzicato" per caso all'ingresso dai cronisti subito dopo l'inaugurazione della nuova aula bunker per i processi, ha sottolineato "l'importanza di questa visita, perché ci sono persone che fanno un lavoro di riabilitazione e imprenditori bolognesi che offrono questa possibilità".
Oltre a fare gli auguri di Natale a dipendenti e detenuti, ha scherzato Morandi, "se si divertono sono pronto a cantare". Tra gli imprenditori in visita alla Dozza c'era il presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi, che nel rimarcare l'importanza dei progetti sulla promozione del lavoro in carcere ha spiegato che "si vuole vedere se c'è spazio per espanderli.
Abbiamo colto l'occasione per cercare di capire da un lato quali iniziative già sono in corso alla Dozza", dove ad esempio "si fanno attività di assemblaggio con alcune imprese bolognesi, con il contributo dei tecnici delle varie aziende", e dall'altro "se c'è la possibilità di estendere i progetti in altre carceri".
Sull'utilità del lavoro in carcere, che "rappresenta una possibilità di rifarsi una vita" si sofferma anche Maurizio Marchesini, presidente di Marchesini Group, spiegando che "questi ragazzi sono lavoratori come gli altri, e quando escono li inseriamo nelle nostre aziende e in quelle dell'indotto, quindi siamo qui a fare gli auguri di Natale come facciamo con i nostri dipendenti".
Marchesini ha anche sottolineato che "Morandi ha accettato subito l'invito, non c'è stato bisogno di convincerlo". Presenti anche Alberto Vacchi (Ima), Isabella Seragnoli (Coesia e Gd) e Flavia Franzoni.










