di Nicoletta Tempera
Il Resto del Carlino, 30 aprile 2025
Non solo al Pratello. Anche alla nuova sezione dei giovani adulti aperta alla Dozza sono stati registrati i primi problemi, legati alle intemperanze dei giovani detenuti. “Alcuni dei ristretti - denuncia Salvatore Bianco della Fp Cgil - si stanno rendendo protagonisti di eventi critici, come quelli accaduti lo scorso 24 aprile, quando un detenuto avrebbe dato alle fiamme un materasso della sua camera. Grazie all’intervento della penitenziaria si è evitato il peggio. Un altro detenuto avrebbe anche tentato più volte il suicidio, e anche in questo caso è stato il personale a scongiurare un’ennesima tragedia”.
Bianco sottolinea inoltre come “il personale di polizia penitenziaria che attualmente presta servizio nella sezione, come avevamo purtroppo previsto, non risulta sufficiente a gestire la struttura e tutte le altre incombenze quali accompagnamenti nei tribunali, visite ospedaliere e le varie criticità che si verificano, tant’è che diversi agenti hanno dovuto prestare servizio anche per 12 ore continuative”. A fare le spese della problematicità dei giovani ospiti sono anche i detenuti adulti lavoratori, che per arrivare al lavoro devono passare sotto la sezione dei giovani e in questa circostanza sarebbero stati bersagliati con il “lancio di oggetti”.
Un trattamento riservato anche al personale addetto alla pulizia della zona, “dove giornalmente viene raccolta una notevole quantità di piatti e residui di generi alimentari lanciati dalle finestre dai giovani adulti”. Una situazione che per il sindacalista evidenzia come “una vera e propria separazione tra i giovani adulti e i detenuti della casa circondariale non è attuabile”, visto anche che “al piano terra della struttura (ex Reparto Penale) nonostante il cancello che delimita gli spazi tra i giovani adulti e la zona dove alcuni detenuti svolgono attività e altri lavorano, questi hanno la possibilità di entrare in contatto e di conversare brevemente”.











