bolognatoday.it, 13 aprile 2025
Senza mezzi termini i Garanti dei detenuti regionale e di Bologna: “Inaccettabile che siano assegnati anche ragazzi in custodia cautelare, arrestati forse a seguito del decreto Caivano”. “Rasenta il ridicolo. Un obbrobrio, l’Emilia-Romagna non si merita un affronto di questo tipo”. Così Roberto Cavalieri, garante regionale dei detenuti, sull’apertura della nuova sezione per giovani al carcere della Dozza, progetto che ha scatenato più di una polemica. “Trovo inaccettabile in particolare che siano assegnati alla Dozza anche ragazzi in custodia cautelare - afferma il garante, intervenuto oggi a un’iniziativa sul carcere organizzata dal Pd - ci sono anche dei neo-maggiorenni, arrestati forse a seguito del decreto Caivano, in città molto lontane da Bologna, impacchettati e spediti qui. È inaccettabile”.
“Non si riescono neanche a fare attività trattamentali - aggiunge - se poi hanno nominato un legale in un’altra città è ancora più complicato. Inoltre, rischiano di sfuggire alla rete dei servizi sociali della loro città”. E poi ci sono i costi: “396.000 euro solo per le indennità in più agli agenti di polizia penitenziaria. Ma la stessa cifra è un buon finanziamento alle associazioni per aprire una comunità. Almeno per le persone in custodia cautelare. Sarebbe un argomento di pura politica”.
Per Cavalieri non serve neanche a ridurre il sovraffollamento al minorile, visto che si tratta di 18 ragazzi provenienti da otto istituti diversi: “Abbiamo tolto una piuma. In verità c’è una sorta di sperimentazione. Il vero pericolo è che quella dei giovani adulti diventi una sezione protetta dentro il sistema adulti, solo perché così si fa prima a risolvere il sovraffollamento al minorile. In fondo parliamo di 200 giovani buttati in un bidone con altre 62.000 persone”, sferza Cavalieri.
“La situazione è più gestibile” rispetto al Pratello. E lo testimonia anche la storia di un ragazzo, raccontata dallo stesso Garante. Al minorile era “al limite della bullizzazione”, mentre col suo trasferimento alla Dozza “paradossalmente la sua condizione è migliorata. Ma con questo non voglio dire che quella soluzione sia giusta - ammette il Garante dei detenuti di Bologna, Antonio Ianniello - resta un progetto del tutto inadeguato. È stato costruito un tunnel, per questi ragazzi, lo abbiamo detto in tutti i modi. Ma è stato fatto lo stesso. Ora dovremo cercare almeno di arredare tutti insieme questo tunnel”.
“Si è parlato di soluzione temporanea, ma è fondamentale avere certezza dei tempi, perché alcuni ragazzi potrebbero trovarsi in questa situazione oltre il 30 settembre” continua Ianniello. Il problema del sovraffollamento riguarda peraltro anche il carcere per adulti. Alla Dozza c’era una capienza di 507 detenuti prima della creazione della sezione per i giovani, che conta 50 posti. Quindi la capienza attuale è scesa a 457 persone, sottolinea il Garante, mentre oggi la casa circondariale ha toccato quota 780 detenuti. “Sono state settimane complicate - rimarca Ianniello - ora il clima è più tranquillo ma ci aspettiamo di nuovo purtroppo a breve una situazione complessa”.
Il Pratello, per l’attuale condizione di sovraffollamento e per una “tensione palpabile”, sarebbe al limite della “sopraffazione”, dice Ianniello. “Desta più preoccupazione in questo momento, e con questi numeri, la situazione all’istituto minorile in via de’ Marchi - afferma - per tre o quattro settimane il Pratello ha registrato un sovraffollamento mai visto prima, con 59 ragazzi”, con un clima che il garante definisce appunto “anche di sopraffazione”. In questi giorni, continua il Garante, “il sovraffollamento è sceso, ora siamo a 47 ragazzi. Ma c’è comunque un clima di tensione palpabile. Li abbiamo trascurati per un po’, per seguire la sezione alla Dozza. Ma li ho incontrati ieri e ho detto loro che tornerò presto e spesso”. La sezione per giovani adulti aperta alla casa circondariale tre settimane fa conta invece una ventina di ragazzi, con la previsione di salire a 30 entro fine aprile, su un totale di 50 posti.











