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di Francesco Moroni

Il Resto del Carlino, 10 aprile 2025

“Difficile che la sezione del carcere minorile chiuda entro l’anno. Ostellari affronti i problemi”. “È in atto una deportazione”. Non usano mezzi termini i garanti regionali dei detenuti. L’allarme riguarda i trasferimenti dalle strutture per minori alla Dozza voluti dal governo per rispondere all’aumento della popolazione carceraria giovanile: una strategia che “non risolve il problema”, ripetono i garanti. Il nodo è quello del sovraffollamento, arrivato al 150% negli istituti penali minorili dopo il ‘decreto Caivano’, che “ha messo in campo una criminalizzazione”. “È un errore trasferire persone dalle carceri minorili alla Dozza perché si allontanano dai loro territori - puntualizza Roberto Cavalieri, garante per l’Emilia-Romagna. Ho fatto due sopralluoghi nella nuova sezione, l’ultimo lunedì: sono già 21 gli ospiti che sono stati allontanati dai territori in cui risiedevano”.

Concordi gli altri garanti, anche su come sia “molto difficile che la sezione minorile della Dozza possa essere chiusa entro l’anno”. “In Italia nei 17 istituti minorili sono rinchiusi 359 minorenni e 234 giovani adulti (cioè maggiorenni che hanno iniziato la detenzione da minorenni, ndr)”, aggiunge Samuele Ciambriello, garante in Campania e portavoce nazionale della Conferenza dei garanti. Il garante campano critica poi il sottosegretario Andrea Ostellari, che ha dichiarato come “i trasferimenti temporanei stiano proseguendo senza problemi”.

“I problemi - rimarca Ciambrello - ci sono eccome e la situazione è complessa. Il sottosegretario dovrebbe affrontarli anziché criticare chi denuncia”. Per Bruno Mellano (garante in Piemonte) servirebbe “incrementare il sistema delle comunità, perché è sempre più difficile prevedere percorsi esterni al carcere”. Presenti anche i garanti Piero Rossi (Puglia), Mario Caramel (Veneto) e Monia Scalera (Abruzzo), che hanno analizzato l’apertura delle nuove strutture minorili a Lecce, Rovigo e all’Aquila.

Attivi sul tema i consiglieri regionali: la dem Simona Lembi, assieme ai capigruppo di maggioranza, ha avanzato ieri la richiesta per convocare una visita alla Dozza con “l’obiettivo di approfondire le condizioni della nuova sezione”. “Abbiamo chiesto che la Commissione VI si riunisca direttamente in carcere - dichiara Lembi - perché occorre vedere da vicino gli spazi, ascoltare chi vi opera ogni giorno e valutare le politiche messe in campo”. Valentina Castaldini (Forza Italia) aveva chiesto un sopralluogo già il primo aprile: “Oggi questa richiesta diventa sempre più urgente - dice l’azzurra -. Al centro credo non debba esserci uno scontro politico, ma l’attenzione e la cura verso questi ragazzi”.

Il sottosegretario Ostellari chiude le polemiche: “Il trasferimento è temporaneo”

“Quello dei giovani detenuti alla Dozza è un trasferimento temporaneo”. Lo ribadisce il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari (foto), ieri alla cerimonia nella cappella Farnese a Palazzo d’Accursio per i 208 anni della Polizia penitenziaria. E tra premi ed encomi agli agenti che si sono distinti, risponde a distanza ai garanti regionali dei detenuti spiegando che “questi ragazzi sono destinati ai nuovi istituti minorili di Rovigo, L’Aquila e Lecce, entro la fine dell’estate”. Il sottosegretario leghista minimizza le critiche di parlamentari, eurodeputati e consiglieri di centrosinistra sulle condizioni dei giovani nel carcere per gli adulti (ma in sezioni separate, ndr) dai pasti agli spazi fino alla mancanza di percorsi educativi: “Si tratta di polemiche che non meritano attenzione. Come ministero e dipartimento della giustizia minorile abbiamo gestito la situazione con la massima attenzione”. Il secondo passo, per Ostellari, è creare per i giovani detenuti “comunità socio-educative alternative al carcere” e insiste con Comune e Regione per proseguire su questa strada. Resta sul tavolo il tema del sovraffollamento carcerario. Una questione che riguarda la Dozza, come ricorda la Comandante di reparto della Casa circondariale, Annunziata Nudo: “A oggi ci sono 784 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 457”.