di Nicola Maria Servillo
Il Resto del Carlino, 22 ottobre 2022
Apre in via Polese 15 il primo sportello pubblico dedicato alla giustizia riparativa. Ieri è stata inaugurata la sede del progetto ´Territori per il reinserimento: servizi per la giustizia riparativa e a favore delle vittime di reato´ dall´assessore al welfare Luca Rizzo Nervo affiancato da Stefano Brugnara, amministratore unico di asp Cittá Bologna, Lorenzo Cipriani, presidente del quartiere Porto Saragozza e Claudia Landi, presidentessa dell´associazione Cimfm Bologna.
L’iniziativa ha lo scopo di fornire aiuti e servizi ai cittadini che escono da situazioni giudiziarie che le hanno segnate negativamente e intendono riprendere il controllo della propria vita. L’altro obiettivo è quello di spargere la voce, informare e promuovere la cultura della riparazione a scapito dell’idea che la giustizia dovrebbe solo punire e non riabilitare.
Tra le tante proposte, anche quella di organizzare incontri tra vittima e autore di un reato per poi attuare percorsi di riparazione. “Alla base di questo progetto giusto e ambizioso c’è un cambio di paradigma in materia di giustizia, perché l’obiettivo di mediare il conflitto tra la vittima e l’autore del reato nasce da un approccio molto diverso da quello classico della giustizia penale” ha spiegato l’assessore. Landi ha inoltre sottolineato che “è fondamentale avere un luogo fisico dedicato alla giustizia riparativa”. Sulla stessa lunghezza d’onda Brugnara e Cipriani, quest’ultimo ha fatto notare come “in una società incattivita come quella in cui viviamo, questo piano va molto controcorrente”.










