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ansa.it, 7 marzo 2025

L’Assessora Conti: “Andrò a conoscerli, non sono numeri”. “Il 17 marzo arriveranno alla Dozza di Bologna i primi giovani detenuti dalle carceri minorili, andrò a conoscerli e raccontare le loro storie alla città perché ci si ricordi che sono poco più che bambini con storie dolorose, non numeri senza volto. Vogliamo dare risposte perché ormai il sovraffollamento nelle carceri emiliano-romagnole non è più tollerabile. Sono strutture vecchie e inidonee per spazi e servizi in grado di garantire dignità ai detenuti”. Lo ha detto l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti, intervenendo in commissione per la Parità e per i diritti delle persone e Cultura dell’Assemblea legislativa.

Sul problema dei 50 ‘giovani adulti’, in trasferimento alla Dozza di Bologna, è intervenuto anche il Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri: “Una scelta sbagliata, forse sarebbe stato meglio svuotare il piccolo carcere di Ravenna per dedicarlo a questi detenuti”. Nel frattempo, la Regione si mobilita per il recupero sociale dei detenuti e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori di polizia. Tra le misure annunciate, quella di un Osservatorio regionale sulle carceri che coinvolga le Camere penali, l’Ordine degli Avvocati e gli enti del Terzo settore per fare in modo che ci sia un monitoraggio continuo degli esiti delle politiche che la Regione Emilia-Romagna intende mettere in campo e delle condizioni di detenuti e operatori di polizia.

Inoltre, l’avvio di un’interlocuzione con il ministero della Giustizia per cominciare un percorso con le comunità di recupero in modo che i detenuti tossicodipendenti possano essere trasferiti e curati, il potenziamento dell’assistenza sanitaria, nuovi corsi di teatro ed educazione. E ancora, la possibilità di individuare istituti che possano essere tutti dedicati a formazione e lavoro. Infine, l’assessora ha annunciato anche nuovi sopralluoghi, insieme al presidente Michele de Pascale “in modo che entro aprile si abbia contezza delle situazioni di tutte le carceri dell’Emilia-Romagna”.