di Giuseppe Baldessarro
La Repubblica, 21 febbraio 2026
Il carcere della Dozza “a un passo da quota 1000 detenuti. È una bomba pronta a esplodere”. È “una bomba pronta ad esplodere”. Così l’assessora al Welfare del comune, Matilde Madrid, definisce le condizioni di sovraffollamento del carcere della Dozza arrivato a quasi mille presenze. Si tratta di una situazione “di una gravità inaudita” e in rapida e drammatica evoluzione. A fine gennaio infatti i detenuti erano 870, “ma in queste prime settimane di febbraio siamo già saliti a 890 e stiamo arrivando velocemente ai 900. Se nulla accade abbiamo la soglia di 1.000, col il raddoppio della capienza massima, ad un passo”.
Questa situazione, aggiunge ha detto l’assessora parlando al Question time in Comune su richiesta dei consiglieri Pd, determina un “effetto aberrante sulla qualità delle condizioni detentive, ricordo che la pena consiste nella perdita della libertà non della dignità, ma anche della qualità del lavoro di chi opera nel carcere”.
Peraltro, Madrid segnala anche che hanno fatto ritorno alla Dozza detenuti che erano già stati allontanati dalla casa circondariale bolognese “per gravi e comprovati motivi di sicurezza”. Ormai da tempo lo stesso tipo di allarme viene lanciato anche dai diversi sindacati della polizia penitenziaria che segnalano quotidianamente episodi violenti sia tra i detenuti che nei confronti degli operatori della penitenziaria.









