Ristretti Orizzonti, 12 marzo 2021
Il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria Emilia-Romagna e Marche ha adottato un provvedimento orientato a sospendere i nuovi ingressi (i nuovi arresti verranno dirottati a Modena) in ragione della saturazione degli spazi detentivi, anche dovuta alla contemporanea chiusura in via precauzionale di diverse sezioni detentive, essendosi riscontrati casi di positività all'interno.
Il numero delle persone detenute positive è al momento limitato (5). Già durante il mese di dicembre scorso, il Prap aveva adottato un provvedimento analogo, ma in quella occasione fondato sull'alto numero dei contagi all'interno. Risulta costante la condizione di sovraffollamento, il cui trend nel recente periodo è anche in crescita, potendo incidere sull'aggravamento del rischio sanitario in quanto la mancanza di distanziamento fisico può evidentemente fungere da acceleratore della diffusione del contagio.
Al 29 febbraio 2020, prima che l'emergenza sanitaria esplodesse in tutta la sua virulenza, erano presenti nel carcere di Bologna 891 persone a fronte di una capienza regolamentare di 500. Alla data del 30 giugno 2020 risultavano presenti 674 persone. Sul calo numerico incisero la concessione di misure all'esterno del carcere, anche per l'attualità e gravità del rischio sanitario a fronte di serie e pregresse patologie, e anche i trasferimenti verso altri istituti penitenziari e il decremento dei reati durante la fase del lockdown, con conseguenti minori arresti e ingressi in istituto.
Oggi sono presenti circa 750 persone. La buona notizia dei giorni scorsi aveva riguardato l'inizio della campagna di vaccinazione degli operatori penitenziari (e anche di parte dei volontari) e si spera che a breve possa anche iniziare quella destinata alle persone detenute così che la comunità penitenziaria possa essere messa in sicurezza sanitaria.
Antonio Ianniello
Garante per i Diritti delle persone private della Libertà personale del Comune di Bologna











