di Giuseppe Baldessarro
La Repubblica, 28 luglio 2025
La sfida del Garante: “Riaprono due carceri minorili, quindi si può chiudere la sezione alla Dozza”. Roberto Cavalieri: “Lavori conclusi a L’Aquila e Lecce, ora basta con la soluzione ponte a Bologna. Che si è rivelata fallimentare”. Per il garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri, la riapertura delle carceri minorili di Lecce e L’Aquila, l’1 e il 15 settembre, “è una buona notizia per Bologna”. Anzi “eccellente”, visto che adesso “potrà essere chiusa la sezione per giovani detenuti della Dozza”.
Esperimento che non esita a definire, “oltre che inutile, anche fallimentare”. Il suo non è un auspicio, ma una sfida “a quelli che a suo tempo dissero che quella di Bologna era una soluzione ponte, proprio in attesa della conclusione dei lavori nelle altre carceri minorili”. Il garante ricorda gli impegni assunti dal Capo del Dipartimento giustizia minorile e di comunità Antonio Sangermano e dal sottosegretario alla giustizia Andrea Ostellari che avevano parlato di “soluzione temporanea” e di “ritorno alla normalità entro l’estate”.
Alla chiusura della sezione per i ragazzi alla Dozza, auspicata dal garante, credono poco i vertici della Fp-Cgil, Antonio Soletta e Salvatore Bianco, preoccupati per l’ormai certo trasferimento di parte del personale nei nuovi istituti. Per il sindacato degli agenti della penitenziaria “la mobilità del personale, disposta con interpello straordinario, per la prossima apertura degli Istituti per minorenni de L’ Aquila e di Lecce, sarà un problema”. Perché avverrà “ancora in pieno piano ferie estive” e a Bologna “verranno a mancare ben 9 unità di personale del ruolo agenti-assistenti in sole due settimane” e così “l’istituto bolognese è quello che pagherà un prezzo insostenibile”. La Fp-Cgil definisce “l’apertura di una sezione per giovani-adulti alla Dozza, una decisione poco lungimirante e dispendiosa in termini economici e di risorse umane”.
Cavalieri, poi, ricorda come l’apertura della sezione alla Dozza sia stata fatta, col parere contrario degli stessi garanti, delle istituzioni locali e delle associazioni, per far fronte al sovraffollamento degli istituti minorili d’Italia, “cosa che, con l’apertura di Lecce e L’Aquila, viene meno”. Ora, coerentemente con le promesse del tempo, “la sezione va chiusa”. Era già, continua Cavalieri, “una soluzione che mostrava i suoi limiti sulla carta, limiti che si sono trasformati in fallimento nei fatti. A questo punto bisogna che questa storia finisca e che progetti del genere vengano definitivamente messi da parte”. Tra l’altro, conclude il garante “c’è la necessita di restituire la sezione giovani adulti il prima possibile all’amministrazione penitenziaria in modo da farla occupare dagli adulti e ridurre la tensione del sovraffollamento nelle carceri della regione”.











