Corriere di Bologna, 9 novembre 2024
Si terrà il 15: “Roma agisca”. “Sensibilizzare la cittadinanza e chiedere al governo di adottare misure urgenti e di ritirare provvedimenti che stanno aggravando la condizione delle carceri in Italia”. È l’obiettivo, decisamente ambizioso, di una manifestazione pubblica in cantiere a Bologna per il 30 novembre: a promuovere l’iniziativa è il Comune, raccogliendo una sollecitazione partita dall’Ordine degli avvocati. Dell’evento si discuterà in un incontro convocato per il 15 novembre al Katia Bertasi: l’occasione “per conoscere, condividere e aderire a una manifestazione cittadina sulle carceri che come Comune intendiamo promuovere il 30 novembre alle 10.30 in piazza Lucio Dalla”, si legge nell’invito che sta circolando in questi giorni tra le associazioni e le realtà che in città si interessano dei temi legati al carcere.
“Crediamo nell’importanza di favorire una mobilitazione civile per difendere i principi costituzionali della pena e i diritti umani delle persone che oggi sono drammaticamente a rischio”, continua la comunicazione firmata dall’assessore al Welfare, Luca Rizzo Nervo, dalla consigliera comunale Antonella Di Pietro (Pd) e da Rita Monticelli, delegata del sindaco Matteo Lepore per i diritti. “C’è una grande emergenza nelle carceri in Italia - prosegue l’invito - e a dirlo sono i numeri: 78 suicidi dall’inizio del 2024, un trend destinato a crescere. Mancano risorse per affrontare i sempre più gravi disagi e il malessere che è sempre più in aumento. Gli stessi tagli e i decreti adottati incentivano contesti disumani e tragici”.
Per questo, “riteniamo necessario avviare a Bologna un percorso che possa dare vita alla creazione di una rete di città per la riforma del sistema penitenziario”. “Troppo spesso la tendenza è quella di associare alla pena la punizione ed è ancora più grave quando tale associazione viene promossa nelle sedi istituzionali”, si legge ancora nella comunicazione. Emerge “una deriva securitaria e oscurantista”, scrivono ancora Rizzo Nervo, Di Pietro e Monticelli ringraziando l’Ordine degli avvocati “per aver suggerito questa iniziativa”.
Dall’11 al 15 novembre, intanto, in Tribunale si svolgerà una raccolta di indumenti per i detenuti della Dozza e del carcere minorile del Pratello: l’iniziativa è organizzata da Ordine degli avvocati, Giunta distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati, Camera penale, Associazione italiana giovani avvocati e Associazione volontari per il carcere. “Non può esserci giustizia senza dignità. Lo stato dei nostri penitenziari ci mostra una fotografia sconfortante, in cui non è garantita la dignità dei detenuti e l’umanità della pena”, scrivono i promotori. Si tratta di “un piccolo gesto di solidarietà che però può essere un grande aiuto per chi si trova in condizioni particolarmente difficili”, sottolinea Ettore Grenci, referente della commissione Diritti umani dell’Ordine degli avvocati. Gli abiti da donare dovranno essere nuovi, “con preferenza per abbigliamento intimo invernale”.











