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Corriere di Bologna, 17 agosto 2025

Un sovraffollamento del 174%, superiore alla media nazionale ferma al 144% circa, dato dalla presenza di 784 detenuti a fronte di una capienza massima di nemmeno 500 persone. Anzi, 400 circa, poiché da marzo un centinaio di posti sono stati sottratti e dedicati alla tanto criticata sezione dei giovani adulti, teoricamente in chiusura verso fine settembre. A fornire dati aggiornati al 15 agosto, in seguito alla tradizionale visita al carcere della Dozza, è il Partito Radicale di Bologna, che è entrato con una delegazione - accolta dalla direttrice Rosa Alba Casella - composta da Monica Mischiatti, Fausto Forti e Silvia De Pasquale. Dei presenti, 463 sono risultati stranieri e 92 donne, mai così tante. A destare preoccupazione, poi, le 98 persone che si trovano in custodia cautelare in attesa di primo giudizio, come anche le 120 con una detenzione da scontare inferiore all’anno: “Potrebbero accedere a misure alternative - sottolinea la delegazione - ma spesso non lo fanno a causa di difficoltà nell’accesso a servizi e per mancanza di supporto”.

Poche le occasioni di lavoro e studio. “Sottodimensionato di almeno cento unità anche il personale di polizia penitenziaria”. Un sopralluogo, dunque, che è arrivato a pochi giorni di distanza da quello della Camera penale, che ha evidenziato problematiche croniche: “Ha più di vent’anni il regolamento sulle norme dell’ordinamento penitenziario - conclude il partito Radicale -: 25 anni in cui tutto è cambiato, tranne che nei luoghi in cui lo Stato si ripromette di rieducare”. Risposte certe sulla chiusura della sezione dei giovani adulti non ne sono arrivate e anche per questo Mischiatti ha anticipato un’ulteriore visita a settembre.