Ristretti Orizzonti, 20 marzo 2015
Nell'ambito delle iniziative previste per la "20° Giornata dell'Impegno e della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera, mercoledì 18 marzo si è tenuto a Bologna un incontro tra Don Luigi Ciotti e i detenuti della Casa Circondariale "Dozza". L'iniziativa è stata promossa da Elisabetta Laganà, Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna.
L'incontro ha avuto per temi la legalità, il rispetto dei diritti, il carcere come extrema ratio e il diritto/bisogno della persona di avere una possibilità di riparazione all'errore commesso. Il messaggio di Don Ciotti è sempre nuovo e non è mai settoriale: che si rivolga alle vittime di reato o agli autori, che parli al singolo o alla società, rimarca costantemente il senso di responsabilità individuale che non deve cedere il passo né all'impotenza né alla rassegnazione. L'iniziativa, che si è svolta attraverso un dialogo diretto con i detenuti, ha permesso di confrontare reciprocamente parti di vita vissuta, nell'ottica della disamina dell'errore che può verificarsi in ciascuna vita ma nella necessità che vi sia una possibilità di riscatto. Il tema della dignità della vita e della necessità di una carcerazione rispettosa dei diritti è stato quindi articolato nelle sue varie espressioni, ed ha toccato tutte le parti coinvolte: le persone detenute, gli operatori, il volontariato.
La Direttrice della Casa Circondariale Dott.ssa Claudia Clementi e tutto lo staff, hanno aderito sin da subito alla possibilità di realizzare l'iniziativa. Se il carcere è, come è, una delle parti del tessuto sociale cittadino, è importante che gli eventi e le iniziative realizzati in città possano vedere coinvolgimento e partecipazione anche da parte delle persone detenute.










