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di Massimo Marino

Corriere di Bologna, 20 ottobre 2024

Nel 1987 Aurelio Grimaldi pubblicava “Meri per sempre”, storia di ragazzi nel carcere minorile Malaspina di Palermo, accendendo i riflettori, anche con il successivo film di Marco Risi, sulle condizioni di quell’Istituto di pena e sulla possibilità di un lavoro diverso, attraverso la letteratura e l’arte, in contesti di emarginazione. Aurelio Grimaldi sarà presente domani all’incontro su “Letteratura e carcere: esperienze a confronto” promosso dal Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università (dalle 15.30, presso il Dipartimento stesso). Dopo di lui si potranno ascoltare l’artista Tommaso Spazzini Villa, la scrittrice e giornalista Serena Uccello, la studiosa di letteratura italiana e insegnante Sonia Trovato. Parleranno di esperienze educative in carcere e rifletteranno sulle pratiche di lettura e su come la letteratura possa raccontare l’esperienza della reclusione. L’iniziativa si inserisce nel programma sviluppato da qualche anno dal Circolo dei lettori della Dozza, che ogni mese si ritrova per discutere di uno stesso libro sia nel carcere di Bologna sia in Salaborsa Lab. Gli appuntamenti prossimi di questa esperienza, nata sempre nel Dipartimento, saranno annunciati domani, insieme alla novità della partecipazione, quest’anno, di studenti dei licei Galvani, Minghetti e Arcangeli.