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askanews.it, 10 marzo 2022

“Si trasferiscano madri e figli piccoli in case famiglia protette. L’emergenza da Coronavirus ha ridotto i diritti, anche sanitari, dei detenuti. Il sovraffollamento carcerario e la carenza di personale medico-sanitario sono un serio problema”. Come hanno recentemente denunciato i sindacati “al carcere della Dozza di Bologna sono presenti appena 4 medici per 800 detenuti”. Lo ha detto il consigliere regionale del Pd, Antonio Mumolo.

“Nelle carceri dell’Emilia Romagna, già sovraffollate - ha aggiunto Mumolo commentando la relazione del garante regionale uscente per i diritti dei detenuti in Aula - non viene rispettato il principio di territorialità ovvero vengono detenute persone che arrivano da altre regioni e questo crea problemi ulteriori ai reclusi, ai loro parenti, ai loro avvocati e al personale degli istituti”.

Un problema presente anche nel carcere minorile del Pratello di Bologna. Qui “si vuole passare da 25 a 50 posti - ha spiegato il consigliere dem - per accogliere anche i minori detenuti che vengono da altre regioni. Ritengo sia profondamente sbagliato e dannoso impedire ai ragazzi di poter stare vicino ai loro familiari”. Ingiusta, secondo Mumolo, la presenza di neonati in carcere con le madri: “si provveda in tempi brevi a trasferire madri e figli minori in case famiglia protette, strutture esistenti e già finanziate, per fare in modo che i bambini non debbano subire l’esperienza del carcere”.