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Corriere di Bologna, 17 ottobre 2022

L’allarme lanciato da Coalizione Civica: “Inserirli in altre strutture”. “Apprendiamo con grande preoccupazione che l’istituto penale minorile della città ha superato il numero di detenuti che possono essere accolti nella struttura. Su 40 posti garantiti e distribuiti su due piani, la presenza è aumentata a 49 giovani accolti in istituto. Già a luglio erano 47”. La condizione di sovraffollamento del carcere minorile di via del Pratello viene denunciata attraverso una nota da Coalizione Civica, il gruppo politico che fa parte della maggioranza a Palazzo d’Accursio.

La microcriminalità minorile - Secondo gli esponenti della coalizione è ormai necessario, al fine di diminuire le presenze nell’istituto e di agevolare il lavoro degli educatori, trasferire alcuni dei detenuti presenti nella struttura, privilegiando il trasferimento di coloro che soffrono di disturbi psicologici o relazionali. “Chiediamo che si possa verificare la possibilità di inserire alcuni detenuti in strutture di accoglienza nel territorio della Regione per minori e giovani adulti con problematiche là dove ce ne fossero le condizioni - aggiungono - l’aumento del numero dei detenuti infatti è, nella maggioranza dei casi, dovuto all’aumento della microcriminalità minorile, sfruttata per piccolo spaccio di sostanze stupefacenti”. La proposta è accolta positivamente anche da Salvatore Bianco, responsabile Fp Cgil Bologna, secondo il quale il sovraffollamento dell’istituto mette a rischio le attività educative, anche per la carenza di personale. “La struttura così accentua oggettivamente il proprio tratto coattivo anziché quello rieducativo previsto della nostra carta costituzionale - sottolinea Bianco - bene quindi prese di posizioni che propongono la realizzazione di misure alternative e noi le condividiamo e le sosterremo nelle prossime audizioni che il Comune vorrà convocare sull’annosa questione”.

Amplificate le fragilità - Il numero dei presenti nell’istituto è variabile e per norma di legge possono essere detenute massimo 44 persone, ma per ogni Ipm è prevista anche la possibilità di sforare, nel caso ci siano le condizioni. Secondo il garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, Antonio Ianniello, il problema del sovraffollamento e delle sue conseguenze - tra cui le difficoltà crescenti nel garantire le attività educative ai minori - è iniziato a gennaio, con la decisione di utilizzare anche il secondo piano dell’edificio, portando la capienza massima da 22-23 persone alle oltre 40 di ora.

Il numero degli educatori a tempo pieno, tuttavia, è rimasto lo stesso. Il 16 settembre Ianniello ha inviato una lettera ai vertici del dipartimento della giustizia minorile dove rinnovava la sua preoccupazione per le condizioni dell’istituto in seguito all’ampliamento dei posti.

“Allo stato non risulta essere intervenuto alcun potenziamento dell’area educativa, il cui organico è rimasto numericamente immutato, prendendo comunque atto che c’è stata l’integrazione di due esperti con un monte ore predeterminato - spiega Ianniello - l’aumento della capienza regolamentare ha amplificato con tutta evidenza le fragilità presenti nei ragazzi, peraltro sottoponendo l’intero istituto nonché il personale a situazioni di maggiorata tensione che, se prolungate nel medio-lungo periodo, comportando un aumento dello stress correlato e si teme possano anche andare a incidere sull’adeguatezza degli interventi posti in essere da parte degli stessi operatori”. Ianniello, inoltre, ha ricordato come in questi anni, nonostante le difficoltà, all’interno dell’istituto si siano raggiunti buoni risultati in ambito educativo: “Il conseguimento del diploma da parte di alcuni ragazzi - conclude il garante - nonché l’iscrizione all’università di altri, sono indicatori che possono proprio essere letti come importanti risultati conseguiti anche da parte di tutto lo staff grazie al rapporto equilibrato che si è instaurato fra le varie aree”.

Migliorare le condizioni - Mery De Martino, consigliera comunale del Pd, ha proposto nei mesi scorsi alcune udienze conoscitive sull’istituto minorile e ribadisce che anche nei prossimi mesi ci saranno delle proposte per migliorare le condizioni della struttura. “Secondo noi il numero massimo di detenuti per l’istituto è 34 - dice De Martino - poi crediamo che vadano aumentate le ore degli insegnanti che vanno a fare lezione e poi bisognerebbe dare anche la possibilità di iscriversi ad altri corsi, come ad esempio meccatronica, e non solo all’alberghiero”.