Redattore Sociale, 15 giugno 2019
Donne, madri, detenute ma anche agenti della polizia penitenziaria e addette alla sorveglianza. Sono le protagoniste delle immagini che il fotoreporter ha realizzato nelle case circondariali femminili d'Italia. Dal 15 al 30 giugno in mostra a Bologna.
Donne, madri, detenute, ma anche agenti della polizia penitenziaria, addette alla sorveglianza. Sono tutte donne accomunate, nelle proprie differenze dalla condivisione di uno spazio limitato e definito, il carcere. Sono le protagoniste delle immagini del fotoreporter Giampiero Corelli che, con i suoi scatti, ha raccontato la realtà degli istituti femminili italiani. "La bellezza dentro", questo il titolo della mostra promossa dall'associazione il Poggeschi per il carcere e dal Comune di Bologna, sarà visibile dal 15 al 30 giugno a Palazzo d'Accursio. Corelli, che da trent'anni collabora con diverse testate giornalistiche e ha realizzato, tra gli altri, un reportage sulle donne soldato in Afghanistan, è entrato in quasi tutte le case circondariali femminili d'Italia: da Palermo a Trento, passando per Rebibbia, San Vittore e Bologna.
"Le foto fanno emergere l'umanità rinchiusa dentro la realtà delle case circondariali, dove le persone condividono anche le situazioni più intime e personali e i sentimenti positivi e negativi si esaltano. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione del ministero della Giustizia, al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, alle case circondariali con il loro personale "ma anche alla direzione, agli educatori, agli agenti di polizia penitenziaria e alle tantissime donne, detenute che si sono prestate a essere fotografate, in un momento della propria vita non certo facile".
I temi della mostra saranno approfonditi il 20 giugno nella tavola rotonda "Alla ricerca della bellezza dentro" che si terrà nella Sala Anziani di Palazzo d'Accursio a partire dalle 17. Sono previsti intervisti di Cecilia Alessandrini, presidente dell'Associazione Il Poggeschi per il carcere, Antonio Ianniello, garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, Marcello Marighelli, garante per i diritti delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna, Susanna Zaccaria, assessore alle Pari opportunità, Contrasto alle discriminazioni e Patto per la Giustizia del Comune di Bologna, Massimo Ziccone, direttore area educativa Casa Circondariale di Bologna.










