Corriere di Bologna, 6 novembre 2019
Le detenute in cento scatti: a Palazzo d'Accursio una mostra e incontri fino al 17. Sei fotografe volontarie hanno ritratto le donne e la loro vita in carcere nell'ambito del progetto "Non solo mimosa". Non solo Mimosa compie cinque anni e si racconta alla città attraverso la mostra fotografica "Da dentro a fuori: sguardi di futuro", allestita nella Manica lunga di Palazzo d'Accursio fino al 17 novembre e affiancata ad un opuscolo che porta lo stesso titolo. L'esposizione è la selezione di un centinaio di scatti realizzati all'interno della Casa circondariale Rocco D'Amato da sei fotografe volontarie, Noella Bardolesi, Alessandra Bettini, Sara Colombazzi, Elena Facchini, Emanuela Sforza e Giuseppina Martelli.
Un progetto che ha mosso i suoi primi passi nel 2014 con semplici visite istituzionali alla Casa circondariale, spesso in occasione dell'8 marzo, Giornata della donna, e del 25 novembre, Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne. Da queste visite si è sviluppata la necessità di dare qualche risposta concreta ai bisogni espressi dalle detenute durante gli incontri. L'invito a promuovere un'azione collettiva dedicata alla salute e al benessere delle donne detenute in seguito è stato raccolto da associazioni e singole cittadine che, da cinque anni, hanno messo a disposizione tempo e lavoro in maniera gratuita. Ne sono scaturite attività culturali e di formazione tese a migliorare la qualità della vita e il benessere psicofisico delle partecipanti.
"Le immagini di questo racconto - sottolinea Mariaraffaella Ferri, consigliera comunale e coordinatrice del progetto Non solo Mimosa sono state scattate da alcune fotografe amatoriali che durante le attività si sono affiancate alle volontarie per documentare il lavoro svolto. E se è vero che un'immagine talvolta dice più di molte parole, gli sguardi, i volti, i gesti che la loro sensibilità espressiva ha colto, ci comunicano in modo diretto e subito comprensibile l'intensità degli incontri e la bellezza delle interazioni che si sono create in quel contesto. I cinque anni di Non solo Mimosa sono stati lunghi e brevissimi al contempo, noi li raccontiamo presentando in ordine cronologico i laboratori che abbiamo realizzato, insieme a piccoli commenti che le volontarie hanno scritto sull'esperienza vissuta in carcere. La speranza è che questo abbia contribuito al futuro fuori perché tutte loro avranno da ricostruire un percorso di vita, finito il periodo detentivo".
In contemporanea con la mostra, nella sala Renzo Imbeni di Palazzo d'Accursio sono stati approntati una serie di appuntamenti a cura delle associazioni che hanno aderito al progetto, per far conoscere le attività svolte in carcere e sensibilizzare sul tema della detenzione femminile. Nei prossimi lunedì, per esempio, alle 19.30 è in programma "Arteterapia: esperienze rivitalizzanti fra materiali e colori", mentre sabato alle 10 sarà presentato il volume Le Parole per dirlo, frutto dei laboratori di lettura e scrittura della Sezione Femminile, a cura di Udi Bologna. Con la partecipazione di Alba Piolanti, Giuseppina Martelli, Anna Vinci, Katia Graziosi e Grazia Verasani. Inoltre, venerdì 15 alle 18 si parlerà del film Sezione Femminile. L'immaginario dietro le sbarre con Tiziana Gentili, Adina Sgrignuoli, Valeria Ribani e il regista Eugenio Melloni. Prima e dopo, giovedì e sabato, momenti dedicati alla meditazione e allo shiatsu al femminile.










