di Giuseppe Baldessarro
La Repubblica, 20 febbraio 2026
Il cantiere dovrebbe partire lunedì 23, ma per il sindacato Osapp non è garantita la sicurezza del personale: parte la diffida per l’amministrazione carceraria. L’amministrazione penitenziaria vuole far fare lavori di ristrutturazione all’interno della Dozza con all’interno parte dei detenuti. Lo scrive il sindacato degli agenti di polizia penitenziaria Osapp che ha “diffidato” la stessa amministrazione “considerando la situazione ad alto rischio e fuori legge, con rischi per l’incolumità del personale”. Lavori il cui inizio è previsto per lunedì in coincidenza con i primi giorni del mese del Ramadan.
“Questa scelta che non condividiamo - scrivono per la segreteria provinciale Antonino Soletta e Ignazio Roberto Ranno - è destinata a creare situazioni critiche ancora peggiori di quelle che si verificano già nell’Istituto, non è un segreto infatti che durante il mese del digiuno, i ristretti di origine islamica che osservano la pratica religiosa, sono molto più tesi e che per gran parte della giornata riposano. Pensare dunque alla situazione rumorosa non appare rispettoso in primis verso coloro che osservano il culto, né tanto meno degli altri detenuti”.
Tra l’altro aggiunge Osapp, “ai detenuti va garantito un ambiente salubre, il diritto alle ore d’aria, ai colloqui, alla partecipazione alle attività ed altro, ciò comporterà il continuo movimento dei ristretti in un’area cantiere in cui saranno presenti attrezzi pericolosi di cui potrebbero impossessarsi, con conseguenti seri rischi per la sicurezza”.
Qualora l’amministrazione non facesse passi in dietro il sindacato annuncia azioni legali finalizzate a tutelare il personale di polizia penitenziaria che presta servizio nell’Istituto in questione, ritenendo l’Amministrazione la sola e unica eventuale responsabile su tutti i rischi che ne deriveranno”.










